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Eolico offshore: la supergrid diventa realtà

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I ministri di Svezia, Danimarca, Germania, Olanda, Lussemburgo, Francia, Gran Bretagna, Irlanda, Norvegia e Belgio, hanno firmato a Bruxelles, insieme alla Commissione europea, un accordo per dare il via alla realizzazione dei lavori della rete che collegherà i parchi eolici offshore del Mare del Nord con i Paesi che vi si affacciano.

Per costruire la supergrid, come viene chiamata la rete offshore del Mare del Nord, si dovranno posizionare migliaia di chilometri di cavi sottomarini su una superficie di 760 chilometri quadrati, per una spesa finale di 32 miliardi di euro.

Secondo la commissione Ue, la rete, che vedrà la luce entro il 2020-2030,  è destinata a produrre entro il 2030 una capacità di energia eolica di 150 GW. Si produrranno 563 Twh, pari al 16% del consumo elettrico europeo, ma nel 2050 la supergrid potrà arrivare a soddisfare il 46% della domanda.

Oltre ai vantaggi a livello di approvvigionamento energetico, per cui si stima che la capacità energetica dell’offshore europeo sia superiore a quella fornita dal petrolio medio orientale, il progetto offrirà numerose possibilità occupazionali, con la creazione di 100-150mila posti di lavoro per la realizzazione del progetto.

In base alla partnership, i Paesi si sono impegnati a superare problemi tecnici, commerciali, ma anche burocratici e amministrativi per abbattere le costose barriere per poter importare ed esportare facilmente l’elettricità. L’accordo prevede, inoltre, una semplificazione delle procedure di autorizzazione e definisce un programma di lavoro con la descrizione precisa delle azioni che andranno intraprese.

Vengono quindi istituiti tre gruppi di lavoro che includono governi, regolatori, operatori del sistema di trasmissione e la Commissione europea, e che faranno rapporto due volte l’anno ai ministri dell’Energia.

di O.O.

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