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Eolico e solare per un piano unitario delle isole minori

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Le isole di Sant’Antioco (Sardegna) e Capraia (Arcipelago Toscano) hanno sottoscritto per prime un importante accordo nell’ambito di un documento programmatico avanzato da Marevivo e sottoscritto dal ministero dei Beni Culturali, per l’autosufficienza energetica delle stesse.

Sant’Antioco e Capraia, infatti, sono le prime isole minori italiane a siglare l’impegno con l’associazione Marevivo e il ministero dei Beni Culturali per concludere entro 6 mesi l’iter di approvazione dei progetti di eolico e fotovoltaico già avviati sul territorio delle due isole. L’annuncio è stato dato al termine del convegno ”Sole, vento e mare per le isole minori dello scorso 12 ottobre. Energie rinnovabili e paesaggio” organizzato da Marevivo sull’isola di Capri.

Il documento programmatico di Marevivo e Ministero dei Beni Culturali è aperto all’adesione di Regioni, Associazione nazionale comuni isole minori (Ancim) e ministeri dell’Ambiente, Sviluppo Economico e Politiche Agricole.

Riportiamo alcuni tra i punti principali del piano:

– realizzare nel paesaggio mediterraneo impianti per la produzione di energie rinnovabili;

– snellire le procedure burocratiche per le installazioni;

– formare e sensibilizzare i funzionari delle amministrazioni coinvolte.

L’obiettivo del documento è la definizione di una politica energetica per Isole Minori italiane che consenta di arrivare a una totale autosufficienza grazie ad un sistema integrato di inserimento armonico delle nuove tecnologie nel paesaggio mediterraneo. Da qui l’impegno, emerso dal convegno, alla realizzazione, da parte del ministero dei Beni culturali, di un bando internazionale per la ricerca di soluzioni architettoniche per nuove tecnologie verdi compatibili con la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e le bellezze del paesaggio mediterraneo.

La direzione PARC ha aggiunto che “i progetti dovranno proporre soluzioni, tecnologiche e formali per il risparmio e la produzione di energia da fonti rinnovabili, sia che si tratti di veri e propri impianti, sia di elementi che vengono integrati nella composizione, capaci di inserirsi armonicamente nel contesto paesaggistico. Vincerà chi sarà capace di aggiungere valore al territorio invece di sottrarlo. Perché paesaggio e patrimonio culturale siano considerati risorse primarie ed essenziali del nostro paese da tutelare e trasmettere alle generazioni future”.

Il Ministro Claudio Scajola per lo Sviluppo Economico, ha accolto con interesse l’iniziativa: “Credo sia conveniente e opportuno considerare le isole minori come un laboratorio di innovazione in campo energetico. Ci sono oggi dodici isole

minori non collegate alla rete elettrica nazionale, nelle quali l’energia viene prodotta con generatori diesel, a costi molto più elevati di quelli praticati sulla terraferma”.

Per altre informazioni, consultare il sito www.marevivo.net

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