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Elettricità dalle correnti marine grazie ad una tecnologia italiana

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Una società italiana disseminerà turbine per ricavare energia dalle maree della Cina, nell’arcipelago Zheijang. Con la firma della joint venture “Kobold China” fra la Ponte di Archimede International Spa e la Dai Shan County Gao Ting Shipyard, conclusa l’8/11 /2006, nascerà l’attività di ricerca e sviluppo di tecnologie per le energie rinnovabili in Cina e nei Paesi confinanti, con particolare riguardo all’energia da correnti marine prodotta grazie all’installazione di turbine Kobold, consentendo così l’autonomia energetica delle isole non raggiunte da elettrodotti.

L’accordo è stato concluso nella sala de Chirico della Farnesina, alla presenza del Presidente dell’Archimede – Elio Matacena – , del rappresentante della Dai Shan County Gao Ting Shipyard – professor Liang Zhang, ordinario di Fluidodinamica dell’Università di Harbin. Alla cerimonia hanno partecipato, fra gli altri, il direttore generale dell’UNIDO, Kandeh Yumkella – in visita in Italia, dove ha incontrato anche il Presidente del Consiglio Romano Prodi, il Ministro degli Esteri Massimo d’Alema ed il Ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio – e, per la Cooperazione allo Sviluppo del MAE, il Min. Plen. Antonio Bernardini.

Il primo obiettivo della joint venture sarà, come già accennato, la costruzione, entro un anno, di un prototipo di turbina in Cina, preludio per la realizzazione di “fattorie energetiche” che forniranno elettricità pulita e rinnovabile agli arcipelaghi della Repubblica Popolare Cinese. Progetti pilota interessano anche l’Indonesia, Jakarta, Sri lanka e Australia.

L’efficienza della turbina (Kobold) prodotta dalla società “Il ponte di Archimede” è tale da farla adottare dalla UNIDO (United Nations Industrial Development Organization) come modello tipo da installare in piccole isole, difficilmente collegabili alla rete di distribuzione dell’elettricità. La kobold è una turbina ad asse verticale capace di ruotare in modo indipendente dal flusso della corrente e ognuna di esse produce l’energia necessaria ad una dozzina di abitazioni. La sua efficienza di trasformazione è del 23%. Sfruttare le correnti marine è un modo di produrre energia rinnovabile e a basso impatto sul clima. Nello Stretto di Messina, dove si trova una turbina sperimentale, è stato calcolato che in un anno si possono estrarre dalle maree 538 GWh.

La Ponte di Archimede International S.p.A., fondata nel 1983, è una società di progettazione e ricerca operante nel campo delle fonti alternative di energia, con particolare attenzione agli aspetti ambientali (turbina Kobold, progetto TEA/CNR sulle celle a combustibile) e delle infrastrutture innovative (Ponte di Archimede, tunnel idraulico REVMA), che svolge la sua ricerca su basi internazionali, con la collaborazione di eminenti scienziati italiani, del Registro Navale Italiano (RINA), del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), del Politecnico di Milano, dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli e dell’INSEAN – Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale.

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