È rinnovabile il 23,8% dell'energia elettrica | Edilone.it

È rinnovabile il 23,8% dell’energia elettrica

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Continua ad aumentare la quota del consumo interno lordo di energia elettrica coperta da fonti rinnovabili che raggiunge il 23,8%, con una crescita di 1,6 punti percentuali rispetto al 2010. A evidenziarlo è la quinta edizione, “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese”, il rapporto Istat che offre un’ampia gamma di indicatori, raccolti in 19 settori per un totale di 118 schede, riguardanti aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese.

Per la Penisola si avvicina, dunque, l’obiettivo europeo da raggiungere nel 2020 pari al 26% di energia rinnovabile. A livello di distribuzione territoriale delle fonti rinnovabili, l’Istat segnala la prevalenza dell’apporto idrico nelle regioni montuose e della fonte eolica nel Mezzogiorno. È invece sostanzialmente uniforme sul territorio nazionale lo sviluppo della produzione elettrica da biomasse, mentre la Toscana è la sola regione a produrre energia geotermica.

Il confronto con i dati europei, aggiornati al 2010, evidenzia per l’Italia un valore, 22,2%, superiore alla media Ue 27, pari al 19,9%. Rispetto ai paesi più grandi la Penisola si colloca al di sotto della Spagna e al di sopra di Germania, Francia e Regno Unito. In Europa i paesi che presentano valori molto alti, pari o superiori al 50% di consumi di energia elettrica generata da fonti rinnovabili, sono Austria (61,4%), Svezia (54,5%) e Portogallo (50%, quota quasi raddoppiata rispetto al 2008). Tra i paesi che sfruttano meno questo tipo di energia figurano invece Belgio, Regno Unito, Lussemburgo e Cipro, con quote inferiori al 7 per cento.

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