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Cogenerazione: nuovo
d.lgs 20/2007

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E’ entrato in vigore il 7 marzo 2007 il Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello scorso 6 marzo, con il titolo “Attuazione della direttiva 2004/8/CE sulla promozione della cogenerazione basata su una domanda di calore utile nel mercato interno dell’energia, nonché modifica alla direttiva 92/42/CEE”.

Come enunciato nel testo circa le finalità dell’atto, “Il presente decreto intende accrescere l’efficienza energetica e migliorare la sicurezza dell’approvvigionamento, definendo misure
atte a promuovere e sviluppare, anche ai fini di tutela dell’ambiente, la cogenerazione ad alto rendimento di calore ed energia, basata sulla domanda di calore utile e sul risparmio di energia primaria, con particolare riferimento alle condizioni climatiche nazionali”.

Per quanto riguarda la cogenerazione, l’articolo 2 ne precisa il concetto nel suo primo comma stabilendo che, “Ai fini del presente decreto si intende per: a) cogenerazione, la generazione simultanea in un unico processo di energia termica ed elettrica o di energia termica e meccanica o di energia termica, elettrica e meccanica”.
Nei commi seguenti la circolare definisce i concetti inerenti alla cogenerazione, quali quelli di unità di cogenerazione, produzione mediante cogenerazione, calore utile etc..

In base in quanto disposto dal decreto, sarà il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE) a svolgere il compito di rilasciare la garanzia di origine di elettricità da cogenerazione, che potrà essere emessa solo qualora l’elettricità annua prodotta da cogenerazione ad alto rendimento sia non inferiore a 50 MWh, arrotondata con criterio commerciale.

La garanzia di origine di elettricità da cogenerazione viene rilasciata ai produttori affinché essi possano dimostrare che l’elettricità da essi venduta è prodotta da cogenerazione ad alto rendimento, specificando:
– l’ubicazione dell’impianto;
– la tecnologia utilizzata;
– il combustibile da cui è stata prodotta l’elettricità;
– la quantità di combustibile utilizzato mensilmente;
– la corrispondente produzione netta di energia elettrica da cogenerazione ad alto rendimento, conformemente all’allegato II del decreto, che la garanzia di origine rappresenta;
– il potere calorifero inferiore del combustibile da cui è stata prodotta l’elettricità;
– l’uso del calore generato insieme all’elettricità;
– il risparmio di energia primaria, calcolato secondo l’allegato III del decreto.

Il GSE rilascia tale garanzia di origine in subordine alla verifica di attendibilità dei dati forniti dal richiedente e della loro conformità alle disposizioni del decreto; dispone altresì dei controlli sugli impianti in esercizio su base annua.
In quanto soggetto designato al rilascio della garanzia di origine, secondo il decreto, il GSE dovrà svolgere diverse mansioni:
– adottare e sottoporre all’approvazione del Ministero dello Sviluppo Economico, entro tre mesi, le procedure tecniche per il rilascio di tale certificazione;
– rilasciare la garanzia di origine secondo criteri oggettivi trasparenti e non discriminatori dopo aver verificato l’attendibilità dei dati forniti dal richiedente;
– attivare un sistema informativo ad accesso controllato, anche al fine di verificare i dati contenuti nella garanzia di origine;
– acquisire annualmente i dati relativi agli impianti dagli esercenti che effettuano la denuncia UTF (Ufficio Tecnico di Finanza);
– istituire una banca dati sulla cogenerazione;
– acquisire dalle amministrazioni pubbliche che erogano agevolazioni a sostegno della cogenerazione informazioni relative agli impianti, alle modalità di sostegno e alla erogazione delle agevolazioni.

Il testo completo del Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n. 20, è disponibile nella sezione “normative” del nostro sito. Si può consultare direttamente, cliccando sul seguente link:
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