Accordo Enel-Australia per sviluppo tecnologia cattura co2 | Edilone.it

Accordo Enel-Australia per sviluppo tecnologia cattura co2

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Lo scorso 22 aprile a Siracusa, nell’ambito del G8 Ambiente, è stata firmata un’intesa – Memorandum of Understanding -per lo sviluppo della tecnologia della cattura e del sequestro dell’anidride carbonica. A sottoscriverlo, l’amministratore delegato dell’Enel, Fulvio Conti, dal ministro australiano dell’Agricoltura della Pesca e delle Foreste Tony Burke.  Si tratta, in particolare, di un Memorandum of Understanding che prevede l’adesione di Enel come socio fondatore al Global Carbon Capture and Storage Institute, un’organizzazione nata su iniziativa del Governo australiano, che ne finanzia il funzionamento con un budget di circa 100 milioni di dollari australiani l’anno (55 milioni di dollari statunitensi).

L’obiettivo dell’istituto è quello di mobilitare risorse pubbliche e private per far decollare la tecnologia CCS dal punto di vista commerciale, normativo e di accettazione da parte dell’opinione pubblica. L’impegno immediato e’ quello di accelerare la creazione di oltre 20 progetti pilota.

Hanno dato la propria adesione al GCCSI tutti i Paesi dell’Europa maggiormente impegnati nello sviluppo delle tecnologie CCS, Gran Bretagna, Germania, Norvegia, Olanda, Italia, Francia; del continente americano, Stati Uniti, Canada e Messico; dell’Oceania, Australia, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea; dell’Asia, Giappone, Indonesia, Corea del Sud, Emirato dell’Abu Dhabi e il Sud-Africa. Partecipano all’iniziativa anche una quarantina tra le più importanti aziende del settore energetico mondiale.

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