A Barcellona, il dissalatore più grande d'Europa | Edilone.it

A Barcellona, il dissalatore più grande d’Europa

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La Spagna vanta dal 20 luglio scorso il più grande impianto di desalinizzazione per uso urbano mai realizzato in Europa. Consentirà all’area metropolitana di Barcellona il fabbisogno idrico di un quinto della sua popolazione, senza dover ricorrere al travaso dai fiumi Segre o Ebro. Nel dettaglio, l’impianto sorge a a El Prat de Llobregat ed approvvigionerà 4,5 milioni di persone, coprendo il 24% del consumo d’acqua in ambito metropolitano, con una produzione di 200 milioni di litri al giorno, fino a 60 ettometri cubi di acqua l’anno.

L’opera, che rappresenta una delle maggiori infrastrutture realizzate dal governo catalano per porre fine ai problemi provocati dalla siccità in Catalogna, è stata inaugurata dal presidente della Generalitat, Josè Montilla a El Prat de Llobregat. Costo, 230 milioni di euro, per il 75% coperto con fondi Ue.

Il progetto, realizzato dopo la deroga del Piano Idrologico Nazionale, che prevedeva il travaso del fiume Ebro, è stato definito da Montilla il ”simbolo della Catalogna del futuro” e della scommessa della regione sul processo di potabilizzazione dell’acqua marina.

L’emergenza idrica degli anni scorsi che rischiava di svuotare completamente i bacini delle riserve idriche, portò la Generalitat spagnola ad approvare un anno fa la realizzazione delle condotte idriche per trasportare l’acqua verso Barcellona dai fiumi ed assicurare l’approvvigionamento dell’area metropolitana. L’acqua dolce proveniente dalla desalinizzazione sarà drenata da una condotta che capta l’acqua marina, a 2,2 km dalla costa e a 30 metri di profondità. Una stazione di pompaggio la immetterà, attraverso condotte del diametro di due metri, nell’impianto di Llobregat, per la desalinizzazione. Si cerca con questo impianto da primato di risolvere un’annosa pecca catalana in materia di approvvigionamento idrico, sentita maggiormente nel 2008. L’impianto di Llobregat rientra nel piano regionale che con altre 3 impianti a regime nei prossimi quattro anni, ha l’obiettivo di produrre 200 ettometri cubi di acqua l’anno: a parte quello inaugurato il 20 luglio u.s., i due di Tordera, di cui uno già funzionante, e quello di Foix, a Cubelles, attualmente in fase di aggiudicazione del progetto.

Il punto debole dell’impianto di Llobregat è nei costi di produzione, abbastanza elevati, visto il grande consumo di elettricità necessario per il funzionamento dell’impianto. Per ovviare, sono stati installati dei dispositivi di recupero energetico che, utilizzando la stessa pressione dell’acqua, consentono di ridurre della metà il consumo di energia. Il riscaldamento, il raffreddamento e l’acqua calda a scopi sanitari necessari all’impianto sono realizzati mediante energia solare termica. Una volta desalinizzzata, l’acqua sarà portata da El Prat de Llobregat al deposito di Fontsanta, a Sant Joan Despì, dove confluiscono anche le acque dell’impianto di potabilizzazione di Abrera e, dopo essere stata mescolata, viene immessa nella rete idrica per il consumo.

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