4 eco-progetti italiani tra i premiati da LIFE dell’UE

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In un periodo in cui l’Italia è stata destinataria di moratorie da parte dell’UE per aver disatteso qualche direttiva in materia ambientale, come nello scorso maggio, in merito alle quote delle emissioni di gas serra (Co2), fa piacere apprendere che 4 eco-progetti italiani sono stati classificati tra gli “eccellenti” del settore, nell’ambito della più vasta e consolidata tra le iniziative finanziarie della Unione Europea, ovvero il progetto LIFE.

Al termine di una lunga procedura, la commissione Ue ha scelto 24 progetti ambientali d’eccellenza in Europa (Best Life Environment Projects 2004-2005) tra cui 4 italiani, rispettivamente presentati da: il comune di Genova, la provincia di Vicenza, la provincia di Bologna, la FondazioneMaugeri-Clinica del lavoro e della Riabilitazione-IRCCS di Padova.

Life Ambiente è lo strumento finanziario dedicato al settore che sostiene dal 1992 progetti innovativi che contribuiscono allo sviluppo della politica comunitaria ambientale. All’interno di esso, la Commissione, insieme agli stati membri, ha promosso questa azione di promozione volta a premiare quei progetti che si sono distinti sia per capacità di produrre miglioramenti sull’ambiente, sia per la possibilità di concreta realizzazione a livello locale, proprio per valorizzare gli eco-progetti.

I quattro progetti italiani che hanno ricevuto il premio di eccellenza sono:
IMOS “Integrated Multi-Objective System for optimal management of urban drainage” del Comune di Genova (LIFE 00 ENV/IT/000080), un progetto che, attraverso una strumentazione di monitoraggio on-line, operando telecontrolli sugli organi di impianto e sfruttando la rete di smaltimento esistente e le strutture del sottosuolo di Genova si prefigge (mediante la registrazione dei dati in tempo reale), di ottimizzare la filiera di trattamento dell’impianto di depurazione, con la riduzione dei costi di gestione dello stesso e dei fenomeni di pressurizzazione della rete di drenaggio durante gli eventi particolarmente intensi in ambiente urbano.Si prefigge altrsì di ridurre i fenomeni di inquinamento dei corpi idrici ricettori.
GIADA “City Environmental Accountability and Reporting” della Provincia di Vicenza (LIFE 00 ENV/IT/000184), il cui principale successo è stato realizzato mediante il coinvolgimento di ben sedici comuni della provincia di Vicenza per un totale di circa 120 mila abitanti con l’obiettivo di far convivere lo sviluppo industriale delle attività conciarie con la tutela dell’ambiente del territorio e, tracciando una classificazione degli insediamenti produttivi sulla base del loro impatto ambientale, ha previsto la definizione di una politica ambientale sostenibile comune per tutto il distretto. La politica ambientale di distretto, indirizzata sulla tutela delle risorse finite, quale ad esempio la risorsa idrica sotterranea e sulla gestione degli impatti futuri, nasce dalle evidenze e dalle criticità raccolte nell’Analisi Ambientale Iniziale, che viene aggiornata con continuità per monitorare i progressi. L’Agenzia Giada sta inoltre attuando iniziative con le associazioni imprenditoriali su diversi strumenti di gestione ambientale.
TANDEM “Pilot action for promoting EMAS among Local Bodies operating on a large territory (Provinces and main Municipalities) in TANDEM with Local Agenda 21” della Provincia di Bologna (LIFE 00 ENV/IT/000192). E’ questo un progetto che ha permesso di definire le metodologie di lavoro con le quali il Regolamento EMAS può essere adottato da un Ente locale di grandi dimensione consentendo di sviluppare sinergie tra Enti Locali con competenze complementari, su territori sovrapposti quali Province e Comuni, creando una visione comune fra tutti gli altri strumenti di programmazione e pianificazione territoriale e gli strumenti volontari (in primis Tandem con l’Agenda 21 locale, la valutazione ambientale strategica, ecc.), cui spetta il primato per il numero degli Enti locali coinvolti (8 Province e 2 Comuni).
– ARTEMIDE “High temporal resolution urban monitoring of benzene, 1,3-butadiene and methylterbutylether and other volatil organic compounds: an idea to do it at low cost and high reliability” (LIFE 00 ENV/IT/00005) della Fondazione Salvatore Maugeri-Clinica del Lavoro e della Riabilitazione-IRCCS. Il risultato del progetto ARTEMIDE è un dispositivo di costo e dimensioni molto contenute (46 x 45 cm e 32 cm di profondità) per il monitoraggio di inquinanti atmosferici come il benzene, il metilterbutiletere, l’1-3.butadiene o altri composti organici volatili. Si tratta di un dispositivo sequenziale programmabile che funziona autonomamente pilotando (grazie ad una batteria) fino a 24 campionatori a diffusione, dispositivi anch’essi di basso costo e senza consumo di energia (funzionano infatti grazie ad un fenomeno fisico). Il dispositivo sequenziale ARTEMIDE rappresenta quindi uno strumento a bassissimo consumo di energia, maneggevole ed economico, per la misura di profili temporali di inquinanti atmosferici.

Da segnalare, infine, che il progetto IMOS del Comune di Genova ha ottenuto un’ulteriore riconoscimento essendo stato scelto come il migliore tra i migliori “eccellenti”, insieme ad altri quattro progetti europei. L’attuale programma LIFE III sarà in vigore fino al dicembre 2006, ma è stata avanzata la proposta, ancora da discutere e deliberare nell’ambito delle istituzioni europee, di una sua ulteriore estensione dal 2007 al 2013. Gli interessati possono seguirne gli sviluppi e/o trarre ulteriori informazioni presso:
http://ec.europa.eu/environment/life/project/index.htm

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