Trento: 207 milioni di euro per l'edilizia agevolata | Edilone.it

Trento: 207 milioni di euro per l’edilizia agevolata

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La Provincia autonoma di Trento destinerà oltre 207 milioni di euro all’edilizia agevolata nel biennio 2006-2007. E’ dichiarato nel Piano straordinario biennale, presentato l’8 giugno 2007 dall’assessore alle politiche sociali Marta Dalmaso e approvato dalla giunta provinciale.

Si tratta di agevolazioni per l’acquisto ed il risanamento da parte di privati o cooperative di prime case. Tra le novità c’è la decisione della giunta di concorrere non sulla quota capitale (ovvero il debito contratto dal privato) ma sull’abbattimento del tasso di interesse dei mutui, in modo da permettere la sottoscrizione di impegni venticinquennali.

I finanziamenti vanno concessi prioritariamente alle giovani coppie, con la possibilità di contributi fino al 100% sugli interessi, e alle ristrutturazioni, misura che intende favorire il recupero degli edifici. Tra i parametri di valutazione delle domande è stato introdotto l’ICEF, ovvero l’indicatore della condizione economica familiare che tiene conto sia della situazione patrimoniale che reddituale dei richiedenti, garantendo così una maggior equità nell’individuazione dei beneficiari dei contributi.

Il Piano straordinario degli interventi in materia di edilizia abitativa agevolata 2006-2007, approvato dalla giunta provinciale su iniziativa dell’assessore alle politiche sociali Marta Dalmaso, rappresenta un punto di svolta rispetto ai piani degli scorsi anni. La cifra stanziata dalla Provincia di Trento per l’edilizia agevolata a favore dei cittadini risponde all’obiettivo dell’esecutivo di varare un piano adeguato alle nuove esigenze sociali, offrendo risposte concrete a situazioni reali.

Il Piano straordinario dovrebbe permettere – questo l’obiettivo dell’esecutivo – di soddisfare la domanda espressa nel settore dell’edilizia agevolata e sostenere adeguatamente quelle fasce di popolazione che hanno maggiori necessità dovute a specifiche condizioni economiche e/o familiari.

La priorità dei finanziamenti andrà alle giovani coppie (come già detto) e ai fidanzati in procinto di contrarre matrimonio, per i quali è stata destinata una quota percentualmente maggiore di risorse, mentre una seconda priorità del Piano va al risanamento che permette il recupero e la valorizzazione di immobili già esistenti riducendo il consumo del territorio.

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