Rilancio del Piano casa: Di Pietro annuncia una legge entro l'anno | Edilone.it

Rilancio del Piano casa: Di Pietro annuncia una legge entro l’anno

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Dopo aver firmato a Genova sette Contratti di Quartiere con la Regione Liguria, per un ammontare complessivo di circa 46 milioni di euro, il ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro ha annunciato la predisposizione, entro l’anno, di una nuova legge per finanziare il rilancio del piano della casa. Secondo quanto dichiarato dal ministro, il 17 aprile si insedierà il tavolo per le politiche della casa, cui partecipano quattro ministeri, la conferenza Stato-Regioni e le associazioni di categoria, e che definirà le priorità e la reperibilità delle risorse per il rilancio del piano della casa. Intanto, il ministro ha rivelato di avere trovato 350 milioni di euro bloccati da anni nelle pieghe dei bilanci del ministero ”e mai spesi per motivi burocratici o giudiziari”. Di questi, 250 erano fermi dal ’91; altri cento milioni, destinati alle politiche abitative dei comuni italiani, erano fermi dal ’96.

Per quanto riguarda l’accordo siglato il 20 marzo u.s., tra il Ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, i sindaci dei comuni interessati e gli amministratori di Arte territorialmente competenti, per dare il via ai Contratti di Quartiere II, cioè a programmi sperimentali di recupero edilizio-urbanistico in alcuni centri urbani liguri, sono sette le aree interessate. I contratti di quartiere per l’area ligure potranno partire dopo la firma, grazie ad un cofinanziamento pubblico Stato-Regione Liguria pari a 46 milioni 290.980,69 euro in grado di attivare un investimento complessivo di 197 milioni di euro. La firma del documento consentirà di recuperare oltre 900 alloggi, dare il via definitivo ad interventi di recupero edilizio, di riqualificazione urbana, di realizzazione di opere pubbliche in zone periferiche e di quartieri urbani centrali degradati, in grado di affrontare i problemi relativi alle periferie, alla bassa qualità abitativa degli spazi pubblici, alla marginalità e all’ impoverimento sociale. “L’attuazione dei contratti di quartiere – spiega l’assessore alle Politiche abitative della Regione Liguria, Maria Bianca Berruti – rappresenta la prima esperienza regionale di politica urbana, attraverso cui sperimentare nuove modalità di intervento dal basso, con forme di coinvolgimento di partecipazione dei cittadini”. La sperimentalità dei programmi, oltre che alle forme partecipative attiene al costruire e recuperare con principi di risparmio energetico e di attenzione all’ambiente sia naturale che urbanizzato. ”Quello del disagio abitativo – ha detto il ministro Di Pietro – è un problema reale, che coinvolge molti soggetti deboli, da quando è scattato lo sblocco degli affitti. Con i Contratti di Quartiere e il piano della casa vogliamo rivalutare le aree degradate e riprogrammare gli interventi a medio termine”.

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