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Piano-casa: le Regioni chiedono più tempo

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Slitta ancora di una settimana il decreto legge con le semplificazioni statali per il piano casa e il rilancio dell’edilizia. L’annuncio è giunto lo scorso 7 aprile dal ministro per le Regioni, Raffaele Fitto, al termine della riunione della Conferenza con i Governatori. Il Governo ha deciso di accettare la richiesta delle Regioni di prevedere un prolungamento dei tempi di riflessione.

Il decreto legge sulla semplificazione legato alle misure per il rilancio dell’edilizia dovrà garantire tutta la normativa sismica. Su questo aspetto si trovano d’accordo il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, e il Ministro Scajola. Il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani ha chiarito, a sua volta, che «siamo al lavoro per costruire il decreto legge in modo condiviso». Regioni e Governo avevano scritto nel protocollo di intesa politica sul piano casa firmato il 1° aprile che il decreto legge sarebbe stato pienamente condiviso.

La vicenda del terremoto aquilano incide non poco sul nuovo rinvio dell’approvazione del decreto legge, prevista inizialmente per il Consiglio dei ministri del 9 aprile. Ci riferiamo all’accento posto sull’inserimento di nuove norme sugli standard antisismici degli edifici da fare all’interno del decreto legge. Analogamente, per la verifica antisismica, che sarebbe stata resa obbligatoria per procedere agli ampliamenti del 20 per cento degli edifici, previsti dall’accordo con le Regioni.

Il ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, ha confermato che il provvedimento sul Piano-casa non andrà al Consiglio dei ministri in programma giovedì, rimandando  a dopo Pasqua.

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