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Piano casa. Le iniziative delle Regioni

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Quindici Regioni (più la provincia di Bolzano) hanno già approvato le leggi relative la Piano Casa, quattro stanno per vararle e solo la provincia di Trento ha rinunciato. Secondo le stime dell’Ance (l’Associazione nazionale costruttori edili) questi progetti produrranno un milione di stanze in più. Si parla infatti di ampliamenti del 20% delle abitazioni e di demolizione e ricostruzione di fabbricati fino al 35% in più e, sempre secondo l’Ance l’impatto sui livelli produttivi del settore potrebbe avvenire solo a partire dalla seconda metà del 2010 a causa dei ritardi legislativi sia da parte del governo che delle Regioni nel concretizzare l’accordo di fine marzo.
Fra le prime a prendere provvedimenti, la Toscana, limitando i premi di ampliamento ad edifici mono e bifamiliari ma con superficie non superiore ai 350 metri quadrati. In Liguria il bonus casa prevede più 60 metri cubi per edifici fino a 200 mc; più 20% per edifici fra 200 e 500 metri quadri e più 10% fra 500 e 1.000. Per poter usufruire invece del bonus volumetrico del 35%, l’intervento dovrà ridurre il rischio idrogeologico e permettere il miglioramento della qualità architettonica e l’efficienza energetica del patrimonio edilizio. In Veneto, per la ricostruzione di edifici realizzati prima del 1989, si potrà arrivare fino al 40% della volumetria esistente per il residenziale, a condizione che si utilizzino fonti energetiche rinnovabili e tecniche di bioedilizia. La regione Lombardia condiziona il bonus del 30% per la ricostruzione alla diminuzione del fabbisogno annuo di energia per la climatizzazione invernale. La regione Lazio concede un bonus volumetrico del 40% nel caso in cui l’intervento sia realizzato in base a un progetto vincitore di concorso di progettazione architettonica.
La ricostruzione deve essere realizzata nel rispetto della normativa antisismica e permettere una riduzione dei consumi energetici. Bonus volumetrico del 30% in Basilicata, purché siano rispettate le norme sismiche e sia migliorata la prestazione energetica dell’edificio. Il premio di cubatura può arrivare al 40% se si utilizzano tecniche costruttive di bioedilizia, impianti fotovoltaici e se la dotazione di verde privato viene aumentata.

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