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Mercato immobiliare: I semestre 2010

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Pubblicate le note territoriali, elaborate in collaborazione con l’Ufficio Statistiche e Studi della direzione centrale OMISE dell’Agenzia del Territorio e redatte dagli uffici di 14 province italiane: Roma, Milano, Napoli, Torino, Catania, Perugia, Bari, Venezia, Padova, Modena, Crotone, Genova e Pavia.

Nello specifico, tra le voci analizzate troviamo: il numero di transazioni normalizzate (NTN) delle abitazioni nel I semestre 2010 e l’andamento dal 2004, le quotazioni medie delle abitazioni e il numero indice quotazioni dal I semestre 2004, nonché il differenziale delle quotazioni medie comunali rispetto alla quotazione media provinciale e il differenziale delle quotazioni medie delle zone OMI rispetto alla quotazione media comunale nei capoluoghi. Ultimo aspetto esaminato, lo stock e NTN per dimensione delle abitazioni nei capoluoghi.

Tra i dati rilevati nel primo semestre 2010, notiamo che, rispetto all’intero territorio nazionale, nella regione Lombardia è avvenuto il 19,8% delle transazioni di immobili residenziali (sono state il 20,9% nel 2005, il 21,1% nel 2006, il 21,1% nel 2007, il 20,6% nel 2008 e il 20% nel 2009). La regione pertanto si conferma come il più grande e dinamico mercato immobiliare residenziale italiano con 61.934 transazioni nel primo semestre 2010.

In Puglia il trend (+6,6%) è risultato positivo e comunque superiore alla media nazionale pari al 4,2%. In Campania si è registrata invece una tendenza opposta tra compravendite e quotazioni nel confronto tra i primi semestri del 2009 e del 2010: le prime sono tanto più aumentate dove le seconde sono maggiormente diminuite. Molto rilevanti e ben auguranti per i futuri scenari immobiliari gli incrementi dei maggiori mercati regionali, Salerno e soprattutto Napoli, quest’ultima quasi a quotazioni invariate.

Infine, il dato regionale del Lazio di NTN, pari a 34.337, rappresenta l’11% circa dell’intero mercato immobiliare nazionale italiano. Sono inoltre evidenziate le relative quantità della provincia romana e della città di Roma, che rilevano percentualmente, su tutto il territorio nazionale, le maggiori grandezze con l’ 8,55% (provinciale) e il 17,53% (sui capoluoghi). Per tutte le realtà del mercato regionale si configura un trend positivo che denota una certa ripresa, con una crescita totale degli scambi di immobili residenziali pari al 12,8% rispetto allo stesso periodo del 2009.

Con le note si delinea il profilo del mercato immobiliare relativo al primo semestre del 2010: le dimensioni, le differenze territoriali esistenti e alcune caratteristiche strutturali dei mercati.

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