Istat: interventi e servizi sociali dei comuni | Edilone.it

Istat: interventi e servizi sociali dei comuni

wpid-Istat_marchio.jpg
image_pdf

I Comuni spendono per le strutture residenziali in Italia quasi 1 miliardo e 92 milioni di euro, il 59% dei quali è assorbito dalla gestione delle strutture residenziali da parte dei Comuni direttamente o con l’ausilio di associazioni private o no profit; il 41% della somma è invece destinato a rette pagate dai Comuni per cittadini ospiti in strutture convenzionate o private.

Lo rivela l’Istat nell’ambito dell’indagine censuaria sugli interventi e servizi sociali dei Comuni singoli e associati, analisi effettuata per rilevare informazioni sugli utenti e sulla spesa sostenuta dai Comuni per i servizi che erogano da soli e/o in associazione con altri, seguendo un modello di organizzazione che può variare non soltanto tra le regioni, ma anche all’interno della stessa Regione. I dati, pubblicati in un comunicato del 4 aprile 2007, si riferiscono all’anno 2004 e scaturiscono da informazioni raccolte attorno a sette aree di utenza dei servizi: famiglia e minori, disabili, dipendenze, anziani, immigrati, disagio adulti, multiutenza. Gli interventi e i servizi sociali sono riconducibili a tre macro-aree: interventi e servizi di supporto, trasferimenti in denaro, strutture. I dati vengono presentati a livello regionale e di ripartizione geografica.

Alla raccolta dei dati partecipano oltre alla Ragioneria generale dello Stato (RGS) ildel Ministero dell’economia e delle finanze (MEF), il Ministero della solidarietà sociali e il Centro Interregionale per il Sistema Informatico e Statistico (CISIS) con alcuni enti locali (Liguria, Piemonte, Veneto, Provincia di Trento, Emilia Romagna, Toscana, Marche). L’unità di rilevazione dell’indagine è costituita dai Comuni singoli e dalle loro associazioni quali comprensori e consorzi, oltre che da Comunità montane e da distretti socio-sanitari/ASL che affiancano i Comuni singoli e talvolta li sostituiscono.

Per quanto riguarda la spesa dei comuni per le strutture residenziali, risulta essere la più elevata del settore interventi e servizi, ed è pari al 20% della spesa complessiva impegnata dai Comuni. Agli anziani è dedicato quasi il 44% della spesa complessiva impegnata per questo servizio e alle famiglie con minori più del 31%. Valori più bassi sono riservati alle altre categorie di utenza.

L’assistenza residenziale fornita ai minori con problemi familiari e agli anziani assorbe il 75% della spesa destinata alle strutture residenziali fornite dai Comuni in Italia.
Gli ospiti delle strutture per i minori e le loro famiglie sono in Italia più di 32 mila. La spesa media sostenuta a livello nazionale dai Comuni per l’assistenza residenziale fornita ad ogni utente dell’area ‘famiglia e minori’ è di 10.589 euro con valori che variano a livello regionale dai 4.235 euro della Calabria ai 20.453 euro di Trento. L’attivazione delle strutture per l’area ‘famiglia e minori’ è differenziata sul territorio nazionale, con una limitata presenza al Sud e una forte presenza al Nord dove anche la presa in carico degli ospiti è più elevata.

Le strutture residenziali per anziani raccolgono quasi 88 mila ospiti di cui solo poco più del 10% risiede in strutture al Sud e nelle Isole. La spesa media dei Comuni per utente è di 5.455 euro ad anziano con differenze regionali notevoli che vanno da 1.182 euro in Molise a 11.473 euro in Basilicata e a 12.801 euro in Valle d’Aosta. Anche il Servizio Sanitario Nazionale spende per gli anziani che vivono nelle strutture e la spesa per utente è molto diversificata: in tante regioni del Sud sembra non ci sia compartecipazione da parte del SSN, mentre in altre Regioni del Centro-nord la spesa media per utente versata dalla sanità pubblica è elevata. I valori medi per utente più alti si hanno in Liguria (4756 euro), in Emilia-Romagna (3.695 euro), in Toscana (2.284 euro ), con un picco a Bolzano (16.711 euro).

Un ultima osservazione attiene alla diversa modalità di gestione dell’assistenza residenziale a livello territoriale. La spesa per le residenze offerte all’area ‘famiglia e minori’ è composta al sud per il 79% da rette contro il valore nazionale del 52%. Per gli anziani la quota di spesa per le rette è meno elevata (37%) e si distribuisce in modo abbastanza uniforme tra le aree territoriali.

Per il testo completo dell’indagine Istat, scarica il pdf:
testointegrale.pdf

Copyright © - Riproduzione riservata
Istat: interventi e servizi sociali dei comuni Edilone.it