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Indennità di esproprio per pubblica utilità

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L’AIDU – Associazione Italiana Diritto Urbanistico – e l’Osservatorio Parlamentare sul Mercato Immobiliare, presso la sede della Camera di Commercio di Roma, hanno presentato una proposta per la rideterminazione dell’indennità dell’esproprio per pubblica utilità dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del sistema italiano.

L’articolato, definito nell’ambito dell’AIDU (l’Associazione che riunisce tutti i maggiori studiosi della materia) è stato illustrato dal relativo presidente, Prof. Paolo Stella Richter. La tematica è stata introdotta dall’On. Prof. Pierluigi Mantini. Giampiero Bambagioni, Vice Presidente di Tecnoborsa, ha coordinato i lavori.

La proposta mira a dare a tutti coloro che si trovano in situazione oggettivamente analoga, un indennizzo equo, sia in quanto rispettoso delle giuste aspettative degli espropriati e compatibile con le esigenze della finanza pubblica, sia perché esteso a tutti i proprietari che si trovano in posizione oggettivamente analoga. Il sistema sino ad ora vigente, infatti, è fonte di inammissibili sperequazioni tra proprietari di aree aventi la medesima vocazione edificatoria, ma diversa sorte nel piano.

La soluzione suggerita collega il nuovo regime indennitario alla introduzione della perequazione urbanistica, consistente nell’attribuire a tutte le aree già dotate delle opere di urbanizzazione primaria una eguale potenzialità edificatoria, da utilizzare direttamente o da trasferire secondo le indicazioni del piano regolatore e da prendere a riferimento appunto per la determinazione dell’indennizzo.

La necessità di promuovere la massima attenzione per i temi del mercato immobiliare e della casa in Italia è ampiamente condivisa ed è di assoluto rilievo che, a prescindere dalle politiche di governo, sia salvaguardata l’autonomia di un organismo (bipartisan) di natura parlamentare e più idoneo al confronto e al sostegno delle attività legislative.

Nell’attuale XV Legislatura è sembrata opportuna la ricostituzione dell’Osservatorio Parlamentare in considerazione della rilevante crescita delle tematiche relative all’intero settore immobiliare in Italia.

L’Osservatorio parlamentare sul mercato immobiliare, il cui direttivo si è ricostituito alla fine dello scorso novembre, è presieduto da Tino Iannuzzi (Pd). Vi hanno aderito 85 deputati e 12 senatori. Proseguendo il lavoro già svolto nella precedente legislatura dall’Osservatorio presieduto da Luigi Vitali, l’obiettivo è quello di sostenere interventi legislativi e iniziative politiche per risolvere i problemi di ordine fiscale, finanziario, economico, amministrativo e normativo che investono il mercato immobiliare e le politiche abitative.

I temi che formano l’oggetto stesso delle attività dell’Osservatorio sono ampi e complessi: affermazione di nuovi developers e attori sul mercato, crescita delle S.G.R. e dei fondi immobiliari, riconosciute esigenze di riqualificazione urbana, riemersione sempre più forte della questione abitativa, necessità di un’adeguata politica per la casa, nuova qualità dell’abitare, ammodernamento infrastrutturale del Paese, nuove professionalità nella gestione delle proprietà, incremento dell’economia immobiliare ad ogni livello, con la necessaria attenzione ai profili fiscali.

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