Il mercato immobiliare nel 2013? È pronto a ripartire | Edilone.it

Il mercato immobiliare nel 2013? È pronto a ripartire

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Non esiste nessuna bolla immobiliare, il calo del mercato, congiunturale e ciclico, è iniziato a metà del decennio scorso. Entro il 2013 si ripartirà”. A dichiararlo è stato Eugenio Batelli presidente dell’Acer, associazione costruttori edili di Roma e provincia, nel corso del convegno “Se la casa è un diritto. Garantire l‘accesso alla prima casa alle nuove famiglie. Sostenere il mercato immobiliare. Rilanciare l’edilizia”, organizzato ieri a Roma in collaborazione con Ance nazionale e Ance Lazio.

A rafforzare le previsioni di Batelli, i dati della ricerca “Crescita demografica e mercato immobiliare: scenari di oggi e di domani” realizzata dal Cresme e presentata in occasione del convegno. Secondo lo studio, infatti, il mercato immobiliare romano è infatti caratterizzato da una forte oscillazione sia delle compravendite che dei prezzi, che si sostanzia in un’alternanza tra rapide ascese e lunghi periodi di deflazione. Pur con questa ampia variabilità – sottolinea il Cresme – il mercato romano si è riscoperto fortemente attrattivo della domanda. Tale forza è evidente anche nella fase calante del ciclo in cui, nel 2012 appena chiuso, si sono compravendute oltre 26.000 abitazioni, un valore solo di poco inferiore alla media di lungo periodo: 27.000 transazioni tra il 1985 e oggi”.

Del resto, come ha ricordato Batelli, “a Roma esiste una domanda potenziale di decine di migliaia di famiglie che necessitano o vorrebbero cambiare casa, che vorrebbero lasciare abitazioni di qualità scadente, costose da mantenere e per nulla sostenibili, ma che non possono farlo”.

Quali sono, dunque le proposte dell’Acer? Innanzitutto l’associazione punta i riflettori sul credito, vero nodo da sciogliere per far ripartire il settore.Per sbloccare la situazione è necessario coinvolgere la Cassa Depositi e Prestiti come strumento di garanzia e riorganizzare il risparmio in una dimensione di medio e lungo termine”. Si deve inoltre intervenire per ripristinare strumenti finanziari dedicati ad attività produttive e fondiarie e in modo da dare alle banche le garanzie richieste e ai cittadini la sicurezza di poter gestire il proprio reddito e il proprio risparmio sui tempi lunghi di investimento. Acer propone la creazione di Certificati di risparmio casa (Crc), sulla falsa riga delle vecchie cartelle fondiarie, orientando le assicurazioni e gli altri soggetti che dispongono di cospicue risorse a investirne una quota sul risparmio casa.

Se la stretta creditizia non sembra allentarsi per le famiglie alla ricerca di un mutuo, la situazione è destinata però a cambiare negli anni a venire. In particolare, nel breve-medio periodo è prevista l’estinzione di una ingente mole di mutui, che renderà disponibile nuova liquidità per le famiglie romane. Secondo le stime del Cresme, a partire dal 2016 il reddito disponibile delle famiglie romane tornerà a salire in funzione delle crescenti estinzioni di mutui di importo maggiore che nel passato e a più lunga scadenza (20, 25 e 30 anni). Ovviamente, resta l’incognita su quanta parte di esso e quando verrà reinvestito nel mercato immobiliare.

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