Il mercato immobiliare debole anche nel IV trimestre 2012 | Edilone.it

Il mercato immobiliare debole anche nel IV trimestre 2012

wpid-14238_bancaitaliamercatoimmoblliare.jpg
image_pdf

Flessione dei prezzi delle case in vendita, aumento di giacenze di incarichi a vendere, generale divario tra prezzi di domanda e offerta: il mercato immobiliare conferma la sua debolezza anche nell’ultimo trimestre del 2012, secondo quanto rileva il “Sondaggio congiunturale sul mercato delle abitazioni in Italia”, elaborato da Banca d’Italia, Tecnoborsa e Agenzia delle Entrate.

L’indagine ha raccolto le opinioni in merito all’andamento del mercato nel IV trimestre 2012 mediante interviste a 1.515 agenzie immobiliare. Per la prima volta sono state rivolte anche domande relative al mercato delle locazioni.

Rispetto al periodo di riferimento, il 79,3% degli agenti immobiliari intervistati sostiene che ci sia stato un calo congiunturale dei prezzi delle abitazioni, un dato in aumento contro il 74,8% del sondaggio precedente. L’aumento è rilevato in tutte le macroaree, con l’eccezione del Nord Est dove è percepito come stabile. La quota di agenti che dichiarano di aver venduto almeno un immobile si è attestata al 64,4%, un dato pari a 8 punti percentuali in meno dello stesso periodo dell’anno scorso, che tra l’altro non risente della forte stagionalità che caratterizza l’attività nei mesi estivi; a ottobre il calo rilevato era di 10 punti percentuali.

Il saldo tra risposte di aumento e diminuzione delle giacenze degli incarichi a vendere è del 37,7%, +10 su base annua. Il maggior contributo a questo aumento è dato dall’aumento del saldo dei nuovi incarichi (26,5% contro il 10,3% dello stesso periodo del 2011), motivato dagli agenti immobiliari agli effetti dell’inasprimento dell’imposta sulla proprietà. Gli incarichi sono in maggior aumento al Sud e nelle Isole, mentre sono meno accentuati nel Nord Ovest. Tra le cause di cessazione degli incarichi a vendere, la più rilevante è la mancanza di proposte di acquisto a causa di prezzi percepiti come troppo alti, segnalata dal 63,6% degli agenti.

Per il terzo trimestre consecutivo diminuisce, pur rimanendo su livelli elevati, la quota di operatori che segnalano, fra le cause dell’estinzione degli incarichi, la difficoltà di reperire un mutuo da parte dei potenziali acquirenti (55,4% contro il 57,9%).

Lo sconto medio ottenuto dall’acquirente sul prezzo iniziale dell’immobile raggiunge il 16% (15,4 % nella precedente segnalazione, mentre il tempo medio impiegato per le trattative di vendita si attesta su 8,5 mesi (contro i precedenti 8,2).

Si riduce la quota di acquirenti che sceglie di accendere un mutuo per l’acquisto dell’abitazione, sia su base congiunturale (circa -3,5%, a 56,2%) sia su base annuale (-7,5%). Diminuisce per il secondo trimestre consecutivo il rapporto tra l’ammontare del prestito sottoscritto e il valore dell’immobile (a 57,8% da 60,6% nella segnalazione di ottobre), raggiungendo il valore minimo riscontrato dall’avvio dell’indagine nel primo trimestre del 2009.

Sul fronte delle locazioni, più della metà degli agenti operanti nel settore ha indicato un calo congiunturale dei canoni di affitto nell’ultimo trimestre del 2012 (58,1%), contro una percentuale di appena sopra il 2% che ne ha riportato un aumento. Prevalgono nel breve periodo indicazioni di stabilità dei canoni (61,6%, contro percentuali del 2,9% e del 35,4% che indicano, rispettivamente, un aumento e una riduzione).

Copyright © - Riproduzione riservata
Il mercato immobiliare debole anche nel IV trimestre 2012 Edilone.it