Il Comune di Roma mette in vendita 13mila case popolari. | Edilone.it

Il Comune di Roma mette in vendita 13mila case popolari.

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Il Consiglio Comunale di Roma ha approvato una delibera (14 aprile c.a..) con cui metterà in vendita più della metà del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica (Erp), ovvero ben 13mila case popolari.
Si tratta di un’operazione annunciata il 26 aprile 2006 al Campidoglio, dal Sindaco Walter Veltroni insieme agli assessori al Patrimonio, Claudio Minelli ed al Bilancio, Marco Causi.
Gli appartamenti potranno essere acquistati solo da chi già li abita e paga al Comune la rata d’affitto; è però prevista l’opzione per gli inquilini, diversamente dalle “cartolarizzazioni”, di scegliere se comprare o no, restando nel locale dietro pagamento della stessa rata.
Per gli spiranti proprietari sono previste agevolazioni sia riguardo al prezzo (al ribasso rispetto al mercato immobiliare capitolino) che alle condizioni d’acquisto: chi non disponesse di tutta la cifra, versando il 30% dell’importo all’atto della stipula, potrà saldare il resto in 15 anni stipulando un mutuo.
Iniziando dalla vendita di un primo lotto di 2.500 appartamenti, fino ad arrivare, entro cinque anni, ad un totale di 13mila, l’amministrazione di Roma conta di reinvestire il ricavato nell’edilizia sociale: nuove edificazioni, acquisto di nuove aree e manutenzione del patrimonio esistente a favore di quei ceti che necessitano del sostegno pubblico per realizzare il loro diritto ad una casa.
Il ricavato di un’ipotetica vendita dell’intero patrimonio attuale, consentirebbe, a detta del Sindaco Veltroni, la realizzazione di “circa 10mila nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica”.
La vendita riguarderà soprattutto il V, VI, VII, VIII, XI e XIII Municipio, in particolare i quartieri Villa Gordiani, Acilia, Quarticciolo, Casalbruciato Torrenova, Marconi e Garbatella.

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