I vincitori del Premio Energia sostenibile nelle città | Edilone.it

I vincitori del Premio Energia sostenibile nelle città

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Bologna e Faenza sono tra le Amministrazioni locali d’Italia più attente alla sostenibilità. “Il Piano Energetico Comunale applicato al Piano Strutturale” del Comune di Bologna e “S. Rocco – Quartiere sperimentale sostenibile” del Comune di Faenza, sono stati premiati come migliori progetti fra quelli presentati dalle città italiane partecipanti al concorso nazionale “Energia sostenibile nelle città”, promosso dal Ministero dell’Ambiente e dall’Istituto Nazionale di Urbanistica, nell’ambito della campagna Energia Sostenibile per l’Europa (SEE) in Italia.

La prima edizione del concorso, lanciato lo scorso mese di marzo con un partenariato d’eccellenza tra Inu e Ministero dell’Ambiente, ha raggiunto un iniziale traguardo verso l’obiettivo prefissato di sensibilizzare cittadinanze e pubbliche amministrazioni ad un uso responsabile ed “intelligente” dell’energia. La cerimonia di premiazione, preceduta da una lectio magistralis di Mario Cucinella, testimonial del Premio, si è tenuta a Venezia nella giornata inaugurale di Urbanpromo, l’evento di marketing urbano e territoriale promosso da Inu e organizzato da Urbit.

“Il patrimonio di buone pratiche, raccolto attraverso la selezione dei progetti vincitori, premiati ad Urbanpromo – spiega Stefano Stanghellini, presidente di Urbit – costituiranno un primo abaco per la pianificazione e la progettazione, una banca dati di benchmarking prestazionali in grado di orientare le linee guida e i progetti futuri, sollecitando l’architettura e l’urbanistica a frequentare con più audacia il terreno delle sperimentazioni in campo energetico, e passando da nuove forme di conservazione e di recupero dell’energia a nuovi modi di produzione, fino ad immaginare innovati modelli di organizzazione sociale e quindi politica delle città”.

NOMINATIONS E VALUTAZIONI
La commissione giudicatrice ha selezionato sei finalisti, fra cui sono stati promulgati i due vincitori assoluti, uno per ciascuna sezione del premio – sez. A Metodologia e sez. B Progetti Energeticamente Sostenibili – redigendo per ogni progetto selezionato una scheda sintetica di valutazione, articolata nel rispetto dei criteri di valore richiesti dal bando:

  1. integrazione tra pianificazione urbanistica e pianificazione energetica;
  2. presenza di una strategia di sviluppo tesa a conseguire significativi e misurabili riduzioni delle emissioni dei gas serra;
  3. individuazione di mezzi volti al miglioramento della qualità di vita;
  4. potenziale replicabilità sul territorio dell’esperienza;
  5. indicazione di sistemi di cooperazione tra pubblico e privato;
  6. impiego di innovativi strumenti finanziari;
  7. impiego di innovativi sistemi partecipativi.

Le sei nominations sono state assegnate per la sezione Metodologia ai comuni di Bologna, di Reggio Emilia e di Faenza e per la sezione Progetti energeticamente sostenibili a Etica Onlus, Ricerca e Progetto – Galassi, Mingozzi e Associati, e ancora al comune di Faenza.

SEZIONE A – Metodologia
Comune di Reggio Emilia: “Protocollo di certificazione Ecoabita”
“Il progetto consiste principalmente in uno schema di certificazione per la performance energetica in edilizia, inclusa la riduzione di CO2 in ambito urbano, a cui aderiscono 45 Comuni. Interessante è l’impiego di strumenti finanziari innovativi legati anche alla commercializzazione dei crediti di riduzione delle emissioni sul mercato volontario.”

Comune di Bologna: “Il Piano Energetico Comunale applicato al Piano Strutturale”
“Il progetto ha evidenziato una completa integrazione tra pianificazione urbanistica ed energetica, sviluppando inoltre una metodologia che arriva a definire dei Bacini Energetici Urbani (BEU). La metodologia qui sviluppata contiene gli elementi per poter essere replicata sul territorio.
Il progetto denota ampia consapevolezza e condivisione degli obiettivi delineati dal Protocollo di Kyoto, con ulteriori prospettive per lo sviluppo di un Piano d’Azione sostenibile verso il 2020, come richiesto nell’ambito del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), iniziativa della Commissione Europea sulla sostenibilità ambientale ed energetica.

Comune di Faenza: “PSC – Piano Strutturale Comunale”
“Approccio innovativo che mette a sistema le istanze di più Comuni al fine di identificare linee di indirizzo condivise con obiettivi definiti in base a diversi criteri di sostenibilità a medio termine. Interessanti prospettive di sviluppo nell’ambito del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors), iniziativa della Commissione Europea sulla sostenibilità ambientale ed energetica, con potenziale networking a livello comunale.”

SEZIONE B – Progetti Energeticamente Sostenibili
Etica Onlus: “Progetto casa solare energeticamente efficiente Habitat Energia”
“Ottimo esempio di comunicazione a scala cittadina di esperienze concrete di efficienza energetica e tecnologie a basso impatto ambientale in edilizia. Il progetto coniuga in un unico manufatto dimostrativo i vari aspetti pratici della sostenibilità ambientale nelle abitazioni.”

Ricerca e Progetto – Galassi, Mingozzi e Associati: “Insediamento residenziale sostenibile a Villa Fastigi – Pesaro”
“Il progetto evidenzia un approccio integrato, con particolare attenzione al sistema del verde, alla gestione delle acque e al sistema della mobilità all’interno dell’area di Villa Fastigi. Inoltre, risulta ben declinata la sostenibilità energetico-ambientale a livello di quartiere, con riferimento ad obiettivi espliciti e quindi monitorabili (sinergia con il Programma CONCERTO della Commissione Europea).”

Comune di Faenza: “S. Rocco – Quartiere sperimentale sostenibile”
“Il progetto evidenzia l’efficacia dell’accordo urbanistico nella cooperazione pubblico-privato per l’acquisizione dell’area, e propone un approccio integrato per la sostenibilità energetico-ambientale a livello di quartiere. Vengono presi a riferimento standard espliciti, e quindi monitorabili, che possono consentire la replicabilità dell’esperienza sul territorio. Sono stati rilevati elementi di sinergia con il programma CONCERTO della Commissione Europea suggerendo quindi lo sviluppo di un sistema di monitoraggio per la verifica del raggiungimento degli obiettivi posti.
Infine, si è riscontrata una buona integrazione tra sicurezza urbana, qualità degli spazi pubblici, assenza di barriere architettoniche e gestione della mobilità sostenibile che privilegia i pedoni ed esclude il traffico veicolare all’interno del quartiere.”

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