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Gli italiani e la casa: sicurezza, tecnologia e design

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Un’inedita indagine demoscopica è stata svolta da Astra Ricerche nel settembre 2006 per Gewiss tramite 1.002 interviste telefoniche, somministrate col metodo CATI (Computer Aided Telephone Interviewing) ad un campione rappresentativo della popolazione italiana dai 15 anni in su (esclusi i non residenti e i membri delle convivenze: carceri, ospedali, caserme, conventi, ecc.), pari ad un universo di 50.2 milioni di persone.

Secondo l’indagine di Astra Ricerche per Gewiss, sarebbe in atto in Italia una forte modernizzazione della cultura dell’abitare: oltre un terzo degli italiani hanno una fortissima domanda inesaudita di design, tecnologia e originalità in relazione alla propria abitazione. Su un campione rappresentativo dei residenti in Italia maggiorenni, sono 5 le tipologie delineate di italiani classificati in base al confronto tra il vissuto della propria abitazione e le proprie aspirazioni: – I marginali depressi, che rappresentano il 16,3% del totale (7.900.000), vivono in case mediocri, non desiderano cambiare le proprie abitudini, sono gli italiani con la più debole ‘cultura della casa’.
– i tradizionalisti soddisfatti, il 25,5% del totale (12.500.000), sono una categoria amante delle cose semplici e tradizionali. Sostanzialmente soddisfatti della propria abitazione, desiderano però maggiori dotazioni di tecnologia purché sia semplice, sicura e non costosa;
– le semplici insoddisfatte, il 14,7% del totale (7.100.000), in maggioranza di sesso femminile, attribuiscono una maggiore importanza agli aspetti di sicurezza e comfort della propria casa, che ritengono del tutto insoddisfacente per arretratezza, design e funzionalità;
– le medie colte, il 9,9% del totale (4.800.000), rappresentano una categoria dalla cultura superiore alla media con un gusto moderno e avanzato, amanti della tecnologia facile, dell’estetica e dell’ambiente. Desiderano una casa più originale, di design e che le rispecchi maggiormente;
– i top avanzati, il 33,4% del totale (16.200.000), appartengono ad una classe medio/alta, vivono principalmente nelle grandi città, hanno una cultura avanzata ed europea e sono i più lontani dalla tradizione. Dotati di una cultura dell’abitazione moderna, originale, articolata e ricca, vivono in belle case ma sono i più insoddisfatti. Trasversalmente a tutte le categorie, emerge una forte insoddisfazione riguardo alla dotazione tecnologica della propria casa.

In sintesi, ormai solo il 42% si attarda nel nostro passato collettivo, mentre un analogo 43% appare iscritto nella piena modernità funzionale, tecnologica, estetica (all’insegna dell’essenzialità delle linee e delle soluzioni). Il resto del Paese sarebbe ancora indietro ma attratto dal nuovo che avanza. 1 italiano su 3 è pronto per la casa del futuro: moderna ma non stravagante, con tecnologie invisibili e sicure e con forte contenuto di design. E’ questo, uno degli elementi salienti della ricerca inedita di Astra Ricerche, commissionata da GEWISS e illustrata il 12 ottobre u.s. a Milano dal sociologo Enrico Finzi, in occasione della presentazione di CHORUS, il nuovo sistema domotico internazionale di GEWISS, realtà leader operante a livello internazionale nella produzione di sistemi e componenti per le installazioni elettriche di bassa tensione affermatasi come interlocutore di riferimento per il mercato nella produzione di soluzioni per la domotica, l’energia e l’illuminotecnica.

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