Eucentre: una mappa per gli edifici scolastici a rischio sismico | Edilone.it

Eucentre: una mappa per gli edifici scolastici a rischio sismico

wpid-Scuola2.jpg
image_pdf

Sono “20 mila le scuole italiane a più elevata pericolosità sismica”, costruite prima del 1980 in zone classificate “1” o “2”‘. Un quarto degli 80 mila istituti disseminati lungo lo Stivale. Per metterli in sicurezza servono “decine di miliardi di euro”.

Il dato emerge da una ricerca proprio sul rischio sismico degli edifici scolastici preparata dal professor Gian Michele Calvi, presidente di Eucentre, il Centro europeo di formazione e ricerca in ingegneria sismica, presentata il 13 settembre nel corso del 52° congresso nazionale degli ingegneri in corso ad Agrigento.

Calvi ha prospettato uno sforzo economico quantificabile nell’ordine di decine di miliardi di euro. Senza considerare la necessità di far fronte alla disponibilità di progettisti, tecnici, imprese di costruzioni, materiali. Ha perciò sottolineato la necessità di definire dei criteri di priorità di intervento e la messa a punto di metodologie semplificate per la valutazione della sicurezza.

In tale ambito, la Fondazione Eucentre di Pavia si sta occupando di realizzare una mappatura delle scuole non sicure e di redigere un elenco di edifici disposti in ordine di priorità di intervento.

Una prima tranche di finanziamenti per l’adeguamento sismico delle nostre scuole è stata stanziata dal governo e dall’Inail per 1,4 miliardi di euro. La fetta maggiore va alle scuole del Sud, che hanno più bisogno di interventi di consolidamento strutturali.

“L’assegnazione di queste somme – ha concluso il presidente di Eucentre – pur rappresentando un primo valido passo per iniziare a mettere in sicurezza questi edifici strategici, come le scuole, non permette pur tuttavia di far fronte all’intero fabbisogno nazionale stimabile in decine di miliardi di euro”.

Copyright © - Riproduzione riservata
Eucentre: una mappa per gli edifici scolastici a rischio sismico Edilone.it