Detrazioni 55%: l'edilizia stima i danni | Edilone.it

Detrazioni 55%: l’edilizia stima i danni

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Gli oltre mille emendamenti al Dl 185/2008 presentati alle commissioni Bilancio e Finanze della Camera sono stati discussi lo scorso 16 dicembre nel corso di una riunione della maggioranza durante la quale i tecnici del Ministero dell’Economia hanno verificato la possibilità di incrementare di 2-3 miliardi di euro le risorse (6,3 miliardi) già messe in campo dal DL anticrisi. Il via libera al nuovo stanziamento restituirebbe l’automatismo della detrazione per la riqualificazione energetica, che però potrebbe ridursi al 40-45% delle spese sostenute. Il 17 dicembre u.s. è stata convocata una riunione tra l’esecutivo e i parlamentari di maggioranza al fine di svolgere una prima ricognizione sugli emendamenti presentati. Lo rende noto un comunicato dell’Uncsaal – Unione nazionale costruttori serramenti alluminio acciaio e leghe, capofila della cordata di associazioni ed enti che si sono schierati contro l’articolo 29 del Dl 185/2008, che limita drasticamente l’accesso alle detrazioni fiscali del 55% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici introdotte dalla Legge Finanziaria 2007 anche se riconfermate e prorogate fino al 2010 da quella 2008.

Da parte di esponenti del governo – riferisce il comunicato Uncsaal – registriamo la dichiarazione di Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente: “Mi batterò in Parlamento perché venga ripristinata la misura sulla detrazione degli interventi negli edifici privati per il risparmio energetico” e soprattutto la disponibilità di Giulio Tremonti, Ministro dell’Economia, che a Ballarò, sollecitato dal deputato Pd Morandi, si è impegnato ad una ampia revisione dell’art. 29.

Se l’iter di conversione in Legge del DL 185/2008 vedrà approdare alla Camera il provvedimento soltanto il prossimo 12 gennaio per un successivo passaggio al Senato e per una prevedibile conversione definitiva in Legge a ridosso del 29 gennaio 2009 (data di decadimento del decreto), migliaia di imprese, progettisti e famiglie italiane – rileva l’Uncsaal – non disporranno di certezze legislative per ancora oltre un mese riguardo alle detrazioni del 55% per le spese relative alla riqualificazione energetica degli edifici. La Commissione Studi Economici Uncsaal, in una nota indirizzata al Comitato di Presidenza ha stimato, per i mesi di dicembre 2008 e gennaio 2009, in 600 milioni di euro il danno potenziale complessivo subito dal comparto edilizio e in 216 milioni quello specifico subito dal settore dei serramenti.

“Dopo il grave danno alle nostre Imprese dovuto al sostanziale blocco delle detrazioni del 55% avvenuto in dicembre, successivo all’entrata in vigore del DL 185/2008 del 29 novembre 2008, subiremo un ulteriore danno e una sgradita beffa a gennaio grazie all’incertezza legislativa per permarrà fino a fine mese.” ha dichiarato Libero Ravaioli, Presidente Uncsaal, l’associazione confindustriale dei serramenti metallici e delle facciate continue, a margine della riunione della Commissione Studi Economici.

Ravaioli ha ulteriormente sottolineato come “il provvedimento cosiddetto anticrisi abbia di fatto aperto una grave crisi per tutto il comparto italiano dell’edilizia, già attraversato da tangibili sofferenze dovute alla recessione, al rallentamento degli investimenti e alla difficoltà a reperire credito. L’attacco al 55% e il blocco di almeno due mesi al mercato delle finestre stanno causando un profondo effetto psicologico negativo nei confronti delle famiglie italiane che avevano intenzione di realizzare interventi di riqualificazione energetica del proprio appartamento. Il dilatarsi dell’iter di conversione in legge bloccherà qualsiasi investimento anche a gennaio e -augurandoci che emendamenti specifici stravolgano l’impostazione originaria del decreto- sarà comunque difficile restituire fiducia nei consumatori per parecchi mesi”.

Uncsaal nei prossimi giorni selezionerà e analizzerà gli emendamenti presentati alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera relativi al 55% per concentrare su di essi l’azione di tutti. Attraverso www.uncsaal.it/55/attacco.htm sarà possibile appoggiare gli emendamenti che mirano al salvataggio del 55% e segnalarli ai Membri delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera attraverso un form specifico.

 

 

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