Costruzioni: rilevazioni e traiettorie per la crescita futura | Edilone.it

Costruzioni: rilevazioni e traiettorie per la crescita futura

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Il mercato di ben 150 miliardi di euro riconferma le costruzioni come un settore importante nell’economia italiana. L’Italia è anche il maggior produttore europeo di cemento dopo la Spagna: le nostre industrie producono 46 milioni di tonnellate di cemento l’anno, quota che supera abbondantemente quelle di altri paesi dove sono più utilizzati altri materiali da costruzione fra cui l’acciaio.

Lo afferma ASSOBETON, l’Associazione Nazionale Industrie Manufatti Cementizi di CONFINDUSTRIA che, lo scorso 26 marzo, ha reso pubblici, per la prima volta, i dati relativi all’andamento del mercato della prefabbricazione italiana nel 2007 e le previsioni per l’anno in corso con riferimenti importanti al più ampio settore delle costruzioni del nostro Paese.

Secondo l’osservatorio Assobeton, il comparto della prefabbricazione e delle costruzioni nel 2007 (stimato anche per il 2008) è decisamente importante all’interno del settore delle costruzioni in Italia – oltre il 10% del PIL nazionale pari a circa 150 miliardi di euro – con le sue 1.300 imprese, 39.000 addetti e 6.500 milioni di euro di fatturato complessivo annuo.

A fare da traino è soprattutto l’edilizia residenziale, che nel 2006 è cresciuta del 5,3%. Segno negativo invece per l’edilizia non residenziale e per le infrastrutture, comparto in cui pesano anche problemi politici collegati alla realizzazione di grandi opere come l’Alta Velocità.

Il bilancio di questi anni non sorride alle imprese che si occupano di manufatti prefabbricati, il cui principale business è nell’edilizia industriale, nella logistica e negli immobili commerciali.

L’attività di raccolta ed analisi dei dati di Assobeton tra i suoi associati è motivata dalla ricerca delle ragioni di un periodo difficile e dall’intenzione di mettere in campo strategie di crescita. In Italia, nel settore dei prefabbricati come in altri campi, si segnala ancora la presenza di troppe imprese di piccole dimensioni, che non sempre hanno i margini per competere, laddove in altri paesi europei il mercato è invece in mano ad aziende spesso inserite in grandi gruppi multinazionali. Anche da noi si assiste ad una progressiva diminuzione di imprese attraverso vendite e fusioni che ridurranno il numero di operatori. Da qui, l’importanza delle dimensioni in un settore che si trova schiacciato fra una crescente competizione sui prezzi e il costo delle materie prime, cui va aggiunto il peso dei costi di trasporto.

In particolare, l’Osservatorio ha comparato nei quattro trimestri 2007 una serie di informazioni (Produzione in metri cubi, Consegnato trimestrale, ecc.) provenienti da circa 70 aziende della prefabbricazione per un complessivo fatturato rappresentato di quasi 1,4 mld di €.

I dati forniti dall’Osservatorio mostrano un volume d’affari nel 2007 comparabile con quello del 2006 con un trend trimestrale in leggera crescita più o meno accentuato a seconda dell’area geografica di appartenenza: le regioni del Nord segnano un trend trimestrale del +4%, meglio al Centro ed al Sud e Isole, dove le aziende del comparto hanno registrato rispettivamente, una crescita del + 6% e del + 7%.

Per quanto concerne il monitoraggio effettuato sui dati di bilancio del 2006 e del 2005 su un campione di cento imprese associate, si rileva una variazione positiva del 5,9% per quanto concerne il valore della produzione ed una forte contrazione dell’utile netto di esercizio che si è contratto di oltre 41 punti percentuali. Ciò a conferma dell’accesa concorrenza esistente oggi sul mercato, in particolare per quello relativo all’edilizia non residenziale privata.
Nel quadro generale, le piccole e medie imprese soffrono maggiormente rispetto alle medio-grandi.

Soddisfazione è stata espressa dal Presidente di ASSOBETON, Renzo Bullo, che ha dichiarato: “E’ con piacere che ASSOBETON rende oggi pubblici i dati di mercato relativi al proprio comparto, riscontrando, se pur con momenti di difficoltà, qualche segnale positivo per il prossimo futuro. La grande concorrenza che si registra, infatti, ormai da anni nel settore – e ben rappresentata dall’andamento del mercato nel 2007 – obbliga ormai tutte le imprese a trovare soluzioni innovative, sia dal punto di vista tecnologico che organizzativo.
Di questo si parlerà durante il nostro prossimo Congresso Nazionale – che si terrà il 22 e 23 maggio a Baveno, sul Lago Maggiore – che verterà sul ruolo della prefabbricazione in cemento nell’urbanistica del futuro”.

Scarica il documento Assobeton con le informazioni di sintesi e tendenze a breve e medio periodo

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