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Costruzioni antisismiche in Italia

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Sono solo un terzo le case in Italia costruite sulla base della prima normativa antisismica, che risale al 1974, la legge n.64 del 2 febbraio 1974. Secondo dati Istat elaborati dall’Ance, il patrimonio immobiliare ad uso abitativo costruito prima del 1971 è pari infatti a 7,2 milioni edifici, il 63,8% del totale. In questi edifici – segnala ancora l’associazione dei costruttori – si trovano circa 16.700.000 abitazioni, realizzate fino al 1971, che rappresentano il 61% dello stock abitativo esistente.

Percentuale che si accresce di almeno qualche punto considerando le case costruite dal ’72 fino al 1974: la classificazione seguita, infatti, registra uno stock di 5.142.940 abitazioni costruite dal 1972 al 1981, pari al 18,9% del totale, in pieno boom edilizio. Le abitazioni costruite dopo il 1974 sarebbero così all’incirca il 35%. Lo stesso stock di edifici tirati su dopo la legge del ’74. Gli edifici a cavallo della prima normativa antisismica (dal ’72 all’81), sono infatti quasi due milioni (1.983.206), pari al 17,7% sul totale, portando la percentuale degli immobili (residenziali e non) costruiti prima della ‘linea di demarcazione’, a oltre il 65%.

Ecco la tabella dell’Ance su dati Istat:

E. COSTRUZIONE     ABITAZIONI IN EDIFICI    %

Prima del 1919             3.893.567                 14,3
dal 1919 al 1945           2.704.969                  9,9
dal 1946 al 1961           4.333.882                15,9
dal 1962 al 1971           5.707.383                20,9
dal 1972 al 1981           5.142.940                18,9
dal 1982 al 1991           3.324.794                12,2
dopo il 1991                 2.161.345                  7,9
———————————————————

totale                          27.268.880               100

FINO 1971 16.639.801 61,0

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