Compravendita immobili: continua la (lenta) ripresa

wpid-5396_FAN.jpg

La compravendita di immobili sul territorio nazionale mostra per la prima volta variazioni tendenziali positive, dopo la discesa iniziata nel 2007 e proseguita con crescente intensità fino al primo trimestre del 2009, quando ha iniziato a rallentare. Secondo i dati resi noti dall’Istat, le convenzioni sono state pari a 190.728, in aumento di 2,3 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2009, sebbene sia importante considerare che il primo trimestre dello scorso anno era stato contrassegnato dalla maggiore contrazione degli ultimi anni (-16,1%). Il trend registrato nel 2010 non riporta quindi il volume delle transazioni ai valori precedenti la caduta.

Gli immobili a uso abitativo, in calo fino al trimestre precedente, segnano una crescita del 3% arrivando a quota 177.680, un valore che rappresenta il 93,2% delle convenzioni stipulate. Continua, ma in misura minore rispetto al passato, la flessione degli immobili a uso economico che calano del 5,1% a 11.611 unità, con una quota del 6,1% sul totale delle compravendite, mentre il restante 0,7% è costituito da immobili a uso speciale e multiproprietà. Tra le aree geografiche della Penisola, è il Nord-est a registrare la performance migliore con un +3,7%, Centro e Sud appaiono sostanzialmente in linea con il dato nazionale (rispettivamente +2,7 e +2,6 per cento), mentre Nord-ovest e Isole registrano aumenti più contenuti dell’1,5 e 1,1 per cento. Questo andamento appare sostanzialmente invariato per le compravendite di unità immobiliari a uso residenziale, mentre per quelle a uso economico la diminuzione è stata inferiore alla media nazionale nel Nord-ovest (-4,7%) e al Sud (-1,2 %).

Copyright © - Riproduzione riservata