CNA Costruzioni Abruzzo: tracciabilità anche per gli edifici | Edilone.it

CNA Costruzioni Abruzzo: tracciabilità anche per gli edifici

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Applicare alla filiera edilizia gli stessi principi di tracciabilità utilizzati per le produzioni alimentari.  Lo propone Cna Costruzioni Abruzzo, nel dibattito sulla ricostruzione delle zone terremotate abruzzesi, ma soprattutto come possibile deterrente contro le temute, possibili, infiltrazioni della grande criminalità organizzata nella gestione degli appalti. ”Occorre introdurre un principio di filiera corta nelle costruzioni, di tracciabilità degli appalti e dei subappalti -spiega il responsabile Cna Costruzioni e Impianti, Federico Scardecchia- per avere in ogni momento il quadro di chi abbia messo le mani negli e sugli edifici. Un modo di offrire anche maggiori opportunità alle piccole imprese presenti sul territorio, che sono la garanzia di un prodotto realizzato a regola d’arte, oltre che di un legame reale con le popolazioni”.

A detta dell’associazione che raggruppa le piccole imprese di costruzione aderenti alla Cna, ”la sensazione che avvertiamo è che procedere a una ricostruzione fatta per grandi lotti, e con un utilizzo massiccio del sistema del ‘general contractor’ (ovvero l’affidamento a un unico responsabile dell’operatività dell’intervento) non rappresenti assolutamente una garanzia; semmai, vista la storia giudiziaria del nostro Paese, una fonte di accresciute preoccupazioni”.

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