Centro culturale Pompidou di Parigi: 30 anni e si clona | Edilone.it

Centro culturale Pompidou di Parigi: 30 anni e si clona

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Prossimo al compimento dei 30 anni (a fine gennaio 2007) dalla sua costruzione, il Centro culturale Georges Pompidou di Parigi, conosciuto anche come Beaubourg, ha deciso di esportare il modello francese in Asia. Analogamente a quanto realizzato per il Louvre a Lens, nel nord della Francia, e ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, anche il Beaubourg aprirà una sua prima filiale in Francia, a Metz (Lorena), all’inizio del 2008.
La prima pietra del nuovo museo, progettato dal giapponese Shigeru Ban e dal francese Jean de Gastines, è stata posata nel novembre 2006. Anche la Cina, è in lista come prossima città ospite,: per il 2010, Shangai accoglierà un Beaubourg bis che offrirà al pubblico tra le 100 e le 200 opere delle collezioni della casa madre. Una prima bozza del progetto dovrebbe già essere presentata entro fine 2007 e a tal fine una delegazione del Beaubourg si recherà in questi giorni a Shangai. Il nuovo museo di Shangai porterà il nome di Centre Pompidou, come quello parigino, e la programmazione artistica rimarrà sotto il controllo del progenitore francese.

Il Centre Pompidou fu voluto dalll’allora Presidente Georges Pompidou e fu inaugurato nel 1977 dal suo successore Valery Giscard d’Estaing. Al tempo della sua costruzione, sollevò numerose polemiche. Il complesso, dall’architettura bizzarra a due passi da Notre Dame, fu progettato nel ’71 da Renzo Piano e da Richard Rogers, e ha sicuramente cambiato il cuore della capitale francese.

A 30 anni dalla sua creazione, il Centro Pompidou, continua ad essere uno dei luoghi più visitati di Parigi ed una delle strutture museali più frequentate del mondo. Dopo il recente restauro eseguito dagli architetti Renzo Piano, Jean Francois Bodin, Dominique Jakob e Brendan Mc Farlane, per prepararla al nuovo millennio, il MNAM (Musée national d’Art moderne) di Parigi é divenuto persino più grande del Museo d’Arte Moderna di New York (MoMA), suo eterno concorrente. Ma il Centre Georges Pompidou, con i suoi annessi, non è solo una galleria d’arte moderna: nel suo centro accoglie anche una biblioteca, un gabinetto di grafica, una videoteca, una collezione di architettura, una collezione di design, un centro di creazione industriale, un istituto (IRCAM) specializzato nella sperimentazione in campo acustico e musicale e la ricostruzione dell’atelier del grande scultore Constantin Brancusi.
Il Centre Pompidou ha, per il visitatore, il pregio d’apparire soprattutto come un immenso spazio dove girovagare, senza mai annoiarsi, permettendo così al pubblico dei non iniziati di fruire delle opere d’arte, di goderle, di divertirsi e stupirsi.

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