Cedolare secca sugli affitti: precisazioni dall`AdE | Edilone.it

Cedolare secca sugli affitti: precisazioni dall`AdE

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L’Agenzia delle Entrate ha diffuso nuove precisazioni sull’applicazione della “cedolare secca”, introdotta dall’art.3 del D.Lgs. 14 marzo 2011, n.23 e pienamente operativa dal 7 aprile 2011. Con il provvedimento, l’Agenzia delle Entrate consente di sottrarre il reddito da locazione dall’ordinario prelievo Irpef, comprensivo delle relative addizionali regionali e comunali, per assoggettarlo ad un’imposta “secca” con aliquota del 21% per i contratti a canone libero e del 19% per quelli a canone concordato.

Nella Circolare Ministeriale n.26/E del 1° giugno 2011, che interessa soprattutto le imprese, si comunica che la cedolare secca può essere esercitata esclusivamente da un locatore, proprietario dell’immobile, ed esclude perentoriamente società di persone ( ai sensi dell`art.2249 del Codice Civile, le società semplici non possono svolgere attività commerciale), imprenditori o lavoratori autonomi  che concedano in locazione un immobile ad uso abitativo ai propri dipendenti.

L`esclusione riguarda anche le locazioni di abitazioni effettuate da imprese edili, o società immobiliari, sia per gli immobili patrimonializzati, sia per gli immobili “merce” (abitazioni costruite per la vendita). In tali ipotesi, pertanto, il reddito è soggetto all’ordinaria tassazione stabilita dagli artt. 85 e 90 del TUIR – D.P.R. 917/1986 (rispettivamente, a costi e ricavi per i fabbricati “merce”, e, per i beni patrimonializzati, canone di locazione, ridotto di un importo massimo pari al 15% dello stesso, per le spese di manutenzione ordinaria documentate ed effettivamente rimaste a carico).

Il D.P.C.M. 12 maggio 2011 posticipa al 6 luglio 2011 il termine (fissato ordinariamente al 16 giugno) per il versamento sia del primo acconto della “cedolare secca”, da effettuarsi tramite modello F24, utilizzando l`apposito Codice Tributo 1840, sia delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le relative pertinenze locate congiuntamente all`abitazione.

Il versamento dell`acconto, pari all`85% dell`imposta dovuta, deve essere effettuato in unica soluzione, entro il 30 novembre 2011, se d`importo inferiore a 257,52 euro;  in due rate, se l`importo dovuto è pari o superiore a 257,52 euro.  In quest’ultimo caso la prima rata deve essere il 40% dell’acconto (ovvero il 34% dell’imposta dovuta) entro il 6 luglio 2011, la seconda, il restante 60% dell’acconto (ovvero il 51% dell’imposta dovuta) entro il 30 novembre 2011.

C.C.

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