Case: otto Italiani su dieci sono proprietari di casa | Edilone.it

Case: otto Italiani su dieci sono proprietari di casa

wpid-facciata.jpg
image_pdf

Gli Italiani sono proprietari della casa in cui vivono nell’80% dei casi, pensano che la proprietà sia la migliore soluzione abitativa (97%), il 40% di loro ha vissuto almeno una volta in affitto e il 60% circa pensa che sia facile trovare una casa in affitto ma con un canone troppo alto.

Lo afferma l’Istituto per gli studi sulla pubblica opinione (Ispo) sulla base dell’indagine su ciò che gli italiani pensano della propria condizione abitativa. L’indagine è stata presentata lo scorso 6 novembre nel corso di un convegno, organizzato da Assoimmobiliare, sulla situazione degli affitti in Italia ed è stata presentata da Renato Mannheimer.

Secondo l’indagine Ispo:

  1. circa il 68% degli intervistati vede la casa come un’emergenza sociale e circa il 45% (il 36% a Roma e il 51% a Milano) sconsiglierebbe di cercare una casa perchè affitti e costi sono troppo alti;
  2. l’80% vive in case di proprietà ed il 14% vive in affitto: nel 18% dei casi si tratta di operai, il 19% è costituito da residenti in comuni con più di 100 mila abitanti, nel 33% dei casi sono single e nel 23% si tratta di famiglie con redditi medio bassi.

L’Ispo ha poi individuato i cosiddetti "forzati dell’affitto": giovani coppie, studenti fuori sede, quote di recente immigrazione, fasce povere e famiglie "di ritorno". Negli ultimi 35 anni (dal 1971 al 2005) la quota di famiglie che vivono in affitto è scesa dal 44,2 al 12,9%. Ciò nonostante a Roma e Milano la concentrazione di abitazioni in affitto rimane più alta rispetto alla media nazionale (28,3% nella capitale, 34,9% nel capoluogo lombardo).

Nel corso del convegno sono stati inoltre presentati i dati di una ricerca di Nomisma, secondo la quale il passaggio dagli affitti sottoposti ad equo canone al libero mercato ha prodotto un aumento degli affitti del 47%, incidendone del 15% sul reddito delle famiglie più povere. La modesta crescita del’economia, associata alla progressiva contrazione del numero di componenti per ogni nucleo familiare da una parte, la prolungata ascesa dei valori immobiliari dall’altra, hanno finito – spiega Nomisma – per determinare un problema di accessibilità al mercato della casa, a prescindere dalla forma contrattuale che ne disciplina il suo aspetto. Dal 1991 al 2007, infatti, la disponibilità economia delle famiglie è cresciuta del 20,8% a fronte di una crescita dei canoni d’affitto pari al 66,7%.

Copyright © - Riproduzione riservata
Case: otto Italiani su dieci sono proprietari di casa Edilone.it