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Case multisensoriali per anziani, ‘made in Italy’

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Un progetto di casa ‘multisensoriale’ per la sicurezza e la salute degli anziani, compare tra alcune delle tecnologie messe a punto dal Cnr e presentate nel corso di un workshop, in programma il 30 e 31 gennaio presso la sede dell’Ente a Roma, intitolato ‘Dalle micro alle nano tecnologie’.

Volto ai bisogni della terza età, il progetto europeo ‘Netcarity ha lo scopo di sviluppare un sistema multisensoriale per la sicurezza e la salute degli anziani in ambienti domestici. Coordinato sempre dall’Imm-Cnr, esso vede la partecipazione di Italia, Olanda, Germania, Repubblica Ceca e Spagna con la presenza di grandi colossi industriali quali Siemens e Ibm.

‘La Comunità Europea ha deciso di investire fondi su progetti per lo sviluppo di soluzioni che mirano a ottimizzare e ridurre i costi per l’assistenza sanitaria agli anziani e per migliorare le loro condizioni di vita’, spiega Siciliano. ‘La tendenza generale è di far in modo che l’anziano rimanga nel proprio ambiente domestico il più a lungo possibile prima di ricorrere a ricoveri ospedalieri o alle case di riposo. L’abitazione pertanto deve essere dotata di una serie di ‘facilities’ utilizzabili contemporaneamente dall’inquilino e dai centri di assistenza remota’.

La casa multisensoriale mirerà a rendere tutto gestibile e controllabile a distanza: dal monitoraggio della pressione arteriosa e della glicemia, alla soluzione di problemi motori, dal controllo di emergenze ambientali alla sicurezza contro l’intrusione di persone estranee. Il sistema sarà in grado di mettere in atto comportamenti mirati e coerenti con il contesto e la situazione in cui si trova l’utente, arrivando a fornire allo stesso un adeguato supporto cognitivo e fisico, grazie all’utilizzo ed allo sfruttamento delle informazioni provenienti simultaneamente da differenti tipologie di sensori presenti nell’abitazione.

Il progetto prevede una fase di sperimentazione in cento appartamenti, equipaggiati con i sensori, in Olanda, ad Eindovhen, e, in Italia, a Trento dove la Provincia Autonoma ha già cominciato a investire in tale settore per venire incontro al miglioramento della qualità della vita degli anziani. Il progetto, che durerà quattro anni, coinvolgerà ospedali e case di cura, e anche agenzie che prestano servizi di assistenza sociale. Il progetto, che durerà quattro anni, coinvolgerà ospedali e case di cura, e anche agenzie che prestano servizi di assistenza sociale.

La casa multisensoriale è solo una delle tante tecnologie ‘made in Cnr’ presentate nel Workshop del 30 e 31 gennaio 2007, dal Dipartimento Materiali e Dispositivi dell’ente. Al workshop, le tecnologie illustrate riguardano i settori più disparati; tra questi, anche un prototipo di micro-spettrometro per studiare l’atmosfera venusiana nella prossima missione di ‘Venus Express’ ed uno di lingua elettronica per scoprire le contraffazioni alimentari, ovvero un sensore della grandezza di un telefonino capace di rivelare la presenza nei cibi di pesticidi, microtossine e altre sostanze tossiche.

L’evento vuol essere una vetrina dei progetti e dei risultati messi a punto nel settore da Enti di ricerca, aziende, università, istituzioni pubbliche e private. ‘L’obiettivo’, spiega il Dr. Giancarlo Righini, direttore del Dipartimento Materiali e Dispositivi del Cnr, ‘è quello di identificare contenuti innovativi, in termini di progetti e prodotti ‘made in Italy’, da presentare nell’ambito della rassegna promozionale ‘Primavera italiana in Giappone’ che si terrà a Tokyo nell’aprile prossimo’.

Per il calendario dei lavori ed altri particolari del workshop, consultare il sito:
http://www.dmd.cnr.it

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