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Capannoni, il mercato immobiliare a Roma, Napoli, Palermo e Cagliari

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Nei primi sei mesi del 2013 il settore immobiliare dei capannoni ha registrato una contrazione dei prezzi e dei canoni di locazione sia sulle tipologie nuove sia su quelle usate, con una performance peggiorativa per quelle posizionate lontane dalle arterie di comunicazione. Ad affermarlo sono gli ultimi dati dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, dai quali emerge come le difficoltà di molte aziende del settore produttivo stiano cambiando la configurazione di questo segmento.

I capannoni, infatti, sono sempre meno destinati ad attività produttive e sempre più orientati verso attività di stoccaggio e deposito. Allo stesso tempo si registrano richieste per l’apertura di attività legate alla ristorazione. Le quotazioni di un capannone usato sono diminuite del 4,9% (vicino alle arterie) e del 5,4% (lontano dalle arterie), quelle del nuovo registrano un -4,5% vicino alle arterie e -4,7% lontano dalle arterie.

A Roma, i prezzi e i canoni di locazione dei capannoni sono rimasti stabili in questa prima parte del 2013. La ricerca di queste tipologie immobiliari interessa prevalentemente le zone a ridosso del G.r.a., Fiumicino, Ostia, via Salaria, via Nomentana. Si sono avute soprattutto richieste di capannoni in affitto e spesso le imprese che cercano chiedono canoni più bassi.

L’utilizzo a cui sono destinati riguarda prevalentemente deposito o magazzino; in forte ribasso la ricerca di capannoni per utilizzo produttivo e per uso logistico. Risultano ricercati tagli compresi tra 300 e 1.000 mq e il capannone deve essere preferibilmente ubicato in un’area industriale, dotato di un comodo spazio per le manovre di carico e scarico.

A Napoli i prezzi delle soluzioni nuove sono diminuiti del 15% vicino alle arterie e del 15,6% lontano dalle arterie, le soluzioni usate hanno perso tra il 16 ed il 18%. I canoni di locazione hanno registrato stabilità per le tipologie nuove ed un calo tra -13% e -17% per le soluzioni usate.  Si registrano forti variazioni al ribasso nella zona di Arenaccia – Corso Garibaldi, mentre nei pressi del Centro Direzionale le quotazioni sono diminuite meno.

Poiché molto vicine tra loro, l’offerta è simile in queste due zone e consiste in strutture piccole e datate, dove sono presenti aziende familiari che lavorano materiali ferrosi o alluminio oppure piccole officine meccaniche. In base alle condizioni interne ed esterne, la metratura e l’ubicazione, i valori si attestano tra 400 e 600 euro al mq, mentre per l’affitto si considerano 36-48 euro al mq annuo.

A Palermo, l’incontro tra domanda e offerta è molto difficile. A ricercare capannoni sono società di telefonia, supermercati, concessionarie di automobili e imprese di vendita al dettaglio, che si orientano su capannoni di almeno 1.000 mq, con un’altezza di almeno 5 metri e dotati di comodo accesso per gli automezzi e di parcheggio esterno.  La zona più industriale e maggiormente richiesta si sviluppa intorno a via Ugo La Malfa, dove i capannoni sono di ampie dimensioni (2.000 mq) e sono stati realizzati nei primi anni 2000: le quotazioni si attestano intorno a 700 euro al mq, mentre per l’affitto si devono considerare 60-96 euro al mq annuo. Interessante anche l’area di Brancaccio, dove gli stabilimenti risalgono agli anni ’70-‘80 e sono richiesti principalmente da imprese locali di produzione artigianale che necessitano per motivi logistici di essere vicini allo snodo autostradale. I valori sono inferiori e si aggirano su 400 euro al mq per l’acquisto e 36-42 euro al mq annuo.

A Cagliari, le richieste di capannoni si sono orientate principalmente sugli affitti, soprattutto da parte di società che ricercano tipologie di taglio inferiore a 1.000 mq, possibilmente dotate di ampio spazio per le manovre degli automezzi, in cui avviare attività produttive di piccolo artigianato o da usare come magazzino. Da segnalare che si registrano sempre più di frequente richieste di negoziazioni di canoni di locazione da parte degli imprenditori.

Tra le zone industriali più richieste si segnalano le zone attorno alla ex SS 131, dove sorgono sia soluzioni usate che di nuova realizzazione. Si segnalano interventi di nuova costruzione, sparsi lungo tutto il territorio periferico del capoluogo sardo: alcuni di questi nuovi capannoni hanno già incontrato richieste da parte di imprenditori, per una spesa che si attesta tra 800 e 1200 euro al mq.

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