Campania: aumentano a Napoli le quotazioni immobiliari | Edilone.it

Campania: aumentano a Napoli le quotazioni immobiliari

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Aumentano le quotazioni immobiliari del 4.9% nel secondo semestre del 2005, portando il recupero cumulato annuale al 12.4%.
Cresce il Centro del capoluogo campano nel secondo semestre del 2005 (+16.7%), trainato soprattutto da importanti lavori che porteranno al restyling della Stazione, all’aggiunta di nuove fermate della metropolitana e al miglioramento del porto turistico. La zona ha beneficiato anche del “Progetto Sirena”, finalizzato alla ristrutturazione delle abitazioni del Centro storico e delle aree strettamente limitrofe. Molto richiesti gli immobili situati in corso Umberto e corso Lucci. In corso Umberto si concentrano soprattutto stabili d’epoca della fine del XIX secolo ed inizi del XX secolo, mentre in corso Lucci prevalgono le costruzioni in cemento armato degli anni ’60-’70. L’usato in zona oscilla da 1800 a 2500 € al mq, il nuovo da 2700 a 3700 € al mq. La presenza di facoltà universitarie in zona determina acquisti per investimento.
Per un posto letto si possono pagare 150-300 € al mese. Per andamento del mercato si è distinta anche la zona di Posillipo-Chiaia, in cui si sono incrementati i prezzi del 15.7%, grazie alle performance positive della zona di Petrarca–Orazio e Manzoni–Caravaggio. Entrambe zone di prestigio di Napoli, la prima include un’offerta immobiliare rappresentata soprattutto da palazzi costruiti antecedentemente al 1967, dotati di portineria, box auto, parco condominiale. Gli immobili godono spesso di vista sul Golfo di Napoli. La tipologia più ricercata è il cinque locali. Simile il mercato immobiliare di Manzoni–Caravaggio.
A contribuire al rialzo delle quotazioni della macroarea anche il quartiere di Mergellina, dove sono particolarmente ricercate le abitazioni situate in via Piedigrotta, viale Gramsci e Giordano Bruno, perché servite e vicino alla fermata della metropolitana. L’offerta immobiliare include soprattutto palazzi costruiti nella seconda metà del 1800. Per un usato si può spendere in media da 2200 a 5000 € al mq. Nel secondo semestre del 2005 la macroarea di Flegrea–Fuorigrotta ha registrato un incremento delle quotazioni del 10.9%. In particolare sono cresciuti i prezzi del quartiere di Fuorigrotta– Augusto (+28% nel secondo semestre del 2005), dove l’offerta immobiliare include condomini in edilizia privata costruiti antecedentemente al 1967, spesso ristrutturati nelle parti interne ed esterne.
Un buon usato costa 3000-3500 € al mq. Non mancano numerosi parchi condominiali, ovvero complessi di condomini con giardino e posti auto, costruiti in edilizia popolare e valutati 2800-3100 € al mq. Tra gli acquirenti anche degli investitori che comprano l’immobile per poi affittarlo agli studenti, dal momento che non lontano sorge la facoltà di Ingegneria e quella di Economia e Commercio. Il costo di un posto letto a studente è di 200-250 € al mese. Sono in corso i lavori per la costruzione di una fermata della metropolitana e il rifacimento di alcune piazze. Si è rivalutata, da un punto di vista immobiliare, la Vomero–Arenella in media del 5.3% nel semestre, in particolare nelle aree di Medaglie d’Oro e Cilea. E’ stato l’aumento della domanda di immobili nella zona di Medaglie d’Oro a determinare il rialzo delle quotazioni delle abitazioni. La presenza della metropolitana e di più accessi alla tangenziale, l’Ospedale “Cardarelli” ed il nuovo Policlinico rendono apprezzata la zona, dove si ricercano soprattutto trilocali e quattrolocali. Il boom edilizio della zona si è avuto tra gli anni ’50 e gli anni ’60. Parliamo di palazzi e di parchi condominiali che si scambiano a prezzi medi di 4200 € al mq da ristrutturare e 4800-5000 € al mq se già ristrutturati. Si registra poi la presenza di un limitato numero di immobili degli inizi del 1900. Positivo l’andamento del mercato immobiliare di Cilea, zona del Vomero ben servita, comoda per accedere alla tangenziale, con la presenza della metropolitana collinare che permette di raggiungere facilmente alcune facoltà universitarie. Non mancano le zone panoramiche (via Falcone, via Ricci, via Belvedere).
La tipologia maggiormente richiesta è il trilocale e l’offerta immobiliare include condomini costruiti tra gli anni ’50 e gli anni ’60, alcuni dei quali sono stati sottoposti ad interventi di ristrutturazione delle facciate. Negli ultimi tempi si sono incrementati gli acquisti, per finalità di investimento, di immobili già locati. A livello di urbanistica invece sono stati effettuati lavori di ripavimentazione in via Cilea. Decisamente positivo l’andamento delle quotazioni delle abitazioni nella zona del Centro Direzionale (+8.3% nel secondo semestre del 2005), in questo ambito si è rivalutata considerevolmente Ponticelli. Questa performance positiva si spiega anche con l’introduzione tempo fa di un collegamento ferroviario con il centro di Napoli, il rifacimento del Centro storico del quartiere con la creazione di aree pedonali e l’insediamento di alcune importanti aziende nella zona (Ansaldo, Arin). Le tipologie più ricercate sono il bilocale ed il trilocale.
L’offerta immobiliare è molto differenziata. Nel centro storico di Ponticelli prevalgono i palazzi costruiti nel 1800, di tre piani, ristrutturati nella maggior parte dei casi e valutati a 2000 € al mq. A questi si devono aggiungere dei parchi condominiali, costituiti da centinaia di appartamenti costruiti negli anni ’70. I tagli più diffusi sono il quattro ed il cinque locali. Un buon usato costa 2400 € al mq. Presente inoltre una zona di condomini in edilizia popolare degli anni ’30 e delle soluzioni (alcune indipendenti, su due livelli e con giardino) Iacp riscattate.
La macrozona inoltre è interessata da un progetto che interesserà il Centro direzionale e che prevede la realizzazione di un parco pubblico, la viabilità dell’area, scuole, locali commerciali e sportivi, posti auto. Tra gli interventi destinati a modificare la città, citiamo il piano urbanistico per Bagnoli che mira a realizzare il giusto equilibrio tra paesaggio naturale ed urbano, mediante la ricostruzione di una spiaggia, la realizzazione di un parco e la conservazione degli edifici più significativi dell’ex stabilimento siderurgico. Il piano prevede 5 aree tematiche: il quartiere del turismo e del tempo libero, quello della ricerca e della produzione, il Parco dello Sport, il Parco della Musica e dei Giovani. Ad oggi il progetto è nella fase dello smantellamento degli edifici industriali dismessi.
Un piano di miglioramento anche per Pianura, con interventi sulla viabilità, la creazione di due nuovi parchi e di un poliambulatorio, di un’area attrezzata di 27 mila mq per la piccola industria, per l’artigianato e di un’area mercatale. Un altro progetto di recupero riguarderà Soccavo, con la razionalizzazione del sistema viario, il completamento dell’edificio polifunzionale e di strutturare residenziali esistenti, la creazione di nuove e la realizzazione di un nuovo sistema di attrezzature e spazi pubblici. In crescita la domanda di bilocali, che salgono dell’1%, e di cinque locali, passati da 4.6% a 5.1%. Diminuisce invece la richiesta di monolocali (-0.2%), trilocali (-1.2%) e quattro locali (-0.1%).
La dinamica dell’offerta vede l’aumento della crescita sul mercato della presenza di bilocali, da 24.8% a 27.7%, di cinque locali di un 2.8% e di monolocali +1.4%. In diminuzione l’offerta per le altre tipologie di immobili.

Fonte: Ago-press

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