Allarme edilizia: fallimenti a +32%, 25.000 posti di lavoro scomparsi | Edilone.it

Allarme edilizia: fallimenti a +32%, 25.000 posti di lavoro scomparsi

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Il Centro studi dell’Acer aveva elaborato una serie di dati rappresentativi dell`andamento del settore, che mostravano una sensibile flessione dei singoli indicatori rispetto agli anni precedenti, evidenziando una situazione di grave preoccupazione sia per la carenza di investimenti in opere pubbliche, sia per i forti ed inammissibili ritardi dei pagamenti alle imprese. Dati che sarebbero serviti in occasione dell’assemblea generale.

L’assemblea è stata però spostata al 24 novembre. Lo stato maggiore dell’associazione ha preferito incontrare i giornalisti per ribadire lo stato di crisi. “Chiediamo a Comune, Provincia e Regione di accogliere le nostre pressanti richieste: a fine novembre ci attendiamo delle risposte concrete”, ha affermato il presidente dell’Acer Eugenio Batelli.

Nel Lazio operano 14 mila imprese, che occupano complessivamente 95 mila dipendenti. “Negli ultimi due anni  –  spiega Batelli  si sono persi 25 mila posti di lavoro a livello regionale. I fallimenti, nei primi sei mesi del 2011, sono aumentati del 32%, contro una media nazionale del 7,1%”. E “assolutamente allarmanti” sono definiti i segnali che continuano ad arrivare dalle varie amministrazioni. “Si è ridotto drasticamente il numero e l’entità delle gare di appalto. I lavori eseguiti non vengono pagati. Le procedure amministrative dell’edilizia privata sono lunghe e farraginose”.

Se la situazione per il 2011 è drammatica, l’impatto della manovra di Ferragosto si farà sentire soprattutto nel 2012-2013. Gli enti locali non potranno più investire un euro e non potranno più pagare le imprese. Il comparto edilizio sarà azzerato”.
“E’ precisa responsabilità degli Amministratori imporre un radicale cambiamento. Efficienza vuol dire: spendere rapidamente le poche risorse pubbliche disponibili; garantire tempi brevi e certi dei procedimenti amministrativi, se si vogliono attrarre investimenti privati. Una maggiore collaborazione tra Amministrazioni si impone nei processi decisionali che coinvolgono competenze diverse. Ad esempio, l`inadeguata collaborazione rende spesso inefficace uno strumento, quale la Conferenza dei Servizi, istituito proprio per coordinare e abbreviare le decisioni.” continua Betelli.

In occasione dell’Assemblea generale del 24 novembre il Presidente del’Acer chiederà a Regione Lazio, Provincia di Roma e Roma Capitale non l`enunciazione di buoni propositi, bensi` risposte puntuali alle richieste oggi formulate.

Dalle risposte dipenderà il futuro dell’economia del territorio, delle imprese e dei lavoratori del settore e su di esse l’Acer misurerà il grado di responsabilità e capacità dei propri interlocutori.

A.U.

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