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Agenzia del Demanio: rinnovare le città tramite gli immobili pubblici

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Lo scorso 22 novembre, l’Agenzia del Demanio ha tenuto il Convegno “Ripensare la città e i territori usando gli immobili pubblici” per approfondire il ruolo e le nuove funzioni che questi possono avere negli attuali centri urbani. Focus del dibattito è stato il tema dell’utilizzo efficace e consapevole degli spazi che possono essere restituiti al tessuto urbano con nuove funzioni e nuovi significati, secondo criteri di economicità e di sostenibilità sociale e ambientale del territorio.

Il Convegno si è svolto nell’ambito di Urbanpromo, l’evento di marketing urbano e territoriale promosso da Urbit in scena a Venezia a Palazzo Franchetti dal 21 al 24 novembre. Condotto dal Direttore dell’Agenzia del Demanio Elisabetta Spitz, ha registrato gli interventi dell’Urbanista Paolo Avarello (Università di Roma), del Sociologo Giandomenico Amendola (Università di Firenze), dell’Architetto David Sabatello (PennState University), dell’Economista Massimo Lo Cicero (Università di Roma), del Sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale, dell’Assessore all’urbanistica di Bologna Virginio Merola.

Durante il Convegno è stato affrontato, in particolare, il tema della funzione economica e culturale svolta dagli immobili dello Stato, in un contesto sociale caratterizzato da grande dinamismo e frammentazione. L’attenzione a tale tema è stata giudicata prioritaria di fronte alla necessità di riqualificare strutture e immobili dello Stato non più funzionali alle esigenze attuali, come ad esempio le ex-caserme o le ex-aree industriali. Attraverso processi di ottimizzazione e valorizzazione queste aree possono fornire risposte alle numerose esigenze della collettività, oltre che sviluppare valore economico e finanziario. Tutte le città sono coinvolte in questo processo di ripensamento delle regole di progettazione degli spazi, in un’ottica di intersezione tra nuovo e preesistente. La disponibilità di beni pubblici rappresenta una grande opportunità per ripensare gli spazi urbani nell’ottica di promuovere e sostenere il miglioramento della qualità della vita, lo sviluppo del turismo, della salute e della cultura.

I PUV, i Programmi Unitari di Valorizzazione, ovvero strumenti di pianificazione e razionalizzazione che riguardano i beni immobili pubblici che ricadono nella stessa area, con cui mettere in atto interventi sinergici di sviluppo e programmazione urbanistica ed economica, ricadono in tale contesto.

L’Agenzia del Demanio ha già avviato i primi progetti territoriali di questo tipo con la Regione Liguria, la Regione Lazio, il Comune di Bologna e il Comune di Ferrara. Altri PUV sono ad oggi in corso di definizione.

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