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Immagini del Parco della Musica di Renzo Piano

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L’Auditorium Parco della Musica di Roma, dell’architetto Renzo Piano, si autocelebra in una mostra che ripercorre un anno di manifestazioni culturali attraverso le immagini realizzate da quattro fotografi: Fabio Lovino, Massimo Siragusa, Luca Campigotto e Mauro D’Agati. Col titolo ‘Le stagioni del Parco’, sarà aperta dal 24 gennaio all’11 marzo 2007.

Dal 21 dicembre 2002, data di inaugurazione, l’Auditorium Parco della Musica è divenuto in breve tempo una consolidata realtà nel panorama della vita culturale della città di Roma e del Paese con un’affermazione sia sul piano della qualità dell’offerta, che della quantità di pubblico coinvolto. Il novero annuale dell’affluenza è di più di un milione di persone, tra spettatori e partecipanti alle varie iniziative, tra cui i festival e le rassegne, ma anche le sfilate di moda, i congressi, i convegni, gli incontri di tipo istituzionale.

I lavori per la costruzione cominciarono nel 1995 per il grande complesso dei nuovo Auditorium di Roma: una struttura polivalente in cui l’Auditorium si propone come centro di iniziativa ed in cui qui ha trovato sede l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I suoi concerti di musica sinfonica e cameristica si intrecciano con la programmazione musicale più varia, con le prime cinematografiche, con le rappresentazioni teatrali, con le mostre d’arte, con le performance letterarie.

Per l’ubicazione dell’Auditorium venne scelta l’area delimitata dal quartiere dei Parioli a sud, dal quartiere Flaminio ad ovest, dal Villaggio olimpico a nord e da Villa Glori ad est. I principali ingressi al parco ed ai parcheggi sotterrane, si aprono lungo Viale Maresciallo Pilsudski e Via Giulio Gaudini. Le tre Sale per la Musica creano una sequenza di tre volumi fortemente connotati, di dimensioni diverse, ma appartenenti alla stessa famiglia di architetture; immersi nel grande parco alberato e disposte ortogonalmente attorno ad una grande cavea teatrale all’aperto, rivolta verso il Villaggio Olimpico. Le tre sale, di differente ampiezza e diversa destinazione funzionale, sono in grado dì coprire tutte le esigenze musicali richieste: la Sala Santa Cecilia, destinata ai concerti sinfonici per grande orchestra e coro; la Sala Sinopoli caratterizzata da una maggior flessibilità acustica, adattabile ai più svariati tipi di musica anche in virtù delle diverse posizioni assumibili dall’orchestra rispetto al pubblico; la Sala Petrassi, è destinata ai generi musicali più nuovi e contemporanei, comprese le pieces teatrali e il cinema. Il Teatro Studio, con i suoi 350 posti è uno spazio polifunzionale. Ogni spazio della struttura, sia esterno che interno, è stato pensato in maniera funzionale alla musica. Per le attività musicali non esistono quindi soltanto le tre sale, ma anche il Teatro Studio, gli Studi 1, 2, 3, il foyer e la cavea.

L’intero spazio urbano ed architettonico destinato alla realizzazione del grande complesso musicale dell’Auditorium ruota attorno all’idea principale della centralità della musica. La qual cosa pare aver gratificato lo stesso autore del progetto, l’architetto Renzo Piano, secondo quanto da egli stesso dichiarato sulle pagine del sito ufficiale della struttura (http://www.auditorium.com/): ‘La più bella avventura, per un architetto, è quella di costruire una sala per concerti’.

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