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Il WAM di Gehry si espande

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E’ questo un periodo di particolare notorietà per l’architetto Frank O. Gehry, che oltre ad aver aperto le porte della sua prima costruzione – InterActivCorp – di New York, e ricevere la dedica di un documentario di Sydney Pollack in uscita il 31 marzo 2007 (dal titolo Frank Gehry: creatore di sogni), ha presentato lo scorso 13 marzo il suo progetto per l’ampliamento del Weisman Art Museum di Minneapolis, di sua stessa fattura nel 1993.

Il Weisman è un museo divulgativo del Campus Universitario di Minneapolis, Minnesota, sull’arte contemporanea del ventesimo secolo. Per Gehry ha rappresentato la prima di una serie di progetti riguardanti musei, i quali hanno cementato la sua ascesa a star dell’architettura. Localizzato in area prossima al Mississippi, la costruzione da 47.000 piedi quadrati è caratterizzata dalle forme ondeggianti dell’acciaio inossidabile che sembrano cadere giù verso il lungofiume. Gli allievi chiamano affettuosamente la struttura ‘l’uomo di latta’ ed è il primo, ed ancora unico, museo d’arte firmato negli Stati Uniti da Gehry.

L’ampliamento prevede l’innesto di tre nuove ali, per un’aggiunta complessiva di circa 1000 mq, che daranno un adeguato spazio all’esposizione delle collezioni permanenti, e dal punto di vista della funzionalità, integreranno le attrezzature rivolte alle migliaia di visitatori (dai 120.000 ai 150.000) che ogni anno affollano la struttura. Il prospetto si presenta sempre con forme curve in acciaio e mattoni.

Una volta ampliato, la struttura del museo sarà composta da un corpo con tre nuove gallerie – Collection Wing – che ospiteranno dipinti del Modernismo americano, ceramiche, fotografie e incisioni (cioè i circa 20.000 oggetti in possesso del WAM); comprenderà anche una caffetteria affacciata sul Mississippi, nella Third Wing, pensata per consentire al pubblico di estendere la propria esperienza del museo all’ambiente circostante, ovvero le acque del fiume.

Nel progetto è inclusa la creazione di un’area per esposizioni temporanee, “Target Studio for Creative Collaboration“, collocata nei pressi dell’ingresso principale e caratterizzata dalla presenza di un’ampia apertura vetrata. Il “Target Studio” vorrà fungere da laboratorio di sperimentazione creativa per discipline diverse, contaminate con i vari linguaggi espressivi dell’arte e fruibile alla vista dei passanti, visitatori e studenti del campus.

Per finanziare l’intervento sarebbe già stata avviata la raccolta di fondi che probabilmente inizierà quest’anno e si concluderà nel 2009 per la spesa stimata di circa $10milioni.

L’architetto Frank Owen Gehry, la cui fama è principalmente legata al Guggenheim di Bilbao, in Spagna, una tra le più popolari opere d’architettura contemporanea, ha rivevuto il Pritzker Prize nel 1989 e la Gold Medal dell’American Institute of Architects nel 1999.

Per altre informazioni sul WAM, consultare il sito:
http://www.weisman.umn.edu/

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