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Zappata Romana

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In città il verde bisogna condividerlo. E anche gli orti. Da un po’ di tempo si sente la necessità di coltivare verde, frutta e verdura per contrastare il grigiore delle metropoli. A Roma il fenomeno ha preso così piede che è stata creata la Zappata Romana, una mappa degli spazi urbani trasformati in aree verdi condivise, creata dallo studioUAP. Per ora il numero dei giardini, creati da gruppi di cittadini, da abitanti dello stesso quartiere o da associazioni, conta 50 spazi. A questi bisogna aggiungere i 65 orti spontanei individuali censiti dal Comune e le esperienze di fattorie urbane, case della partecipazione e altre forme di gestione del verde. Oltre cento in tutto. Cento ritagli di città per camminare, giocare, riposarsi o parlare.

La mappa è interattiva e online e si propone di restituire “un quadro urbanistico, paesaggistico e sociale innovativo rispetto alle esperienze simili del passato sia per il coinvolgimento di ampie fasce di cittadini e la potenzialità di nuove relazioni sociali in realtà urbane difficili, sia per la contestualità e la dimensione del fenomeno”.

C’è un orto a S.Lorenzo, uno a Prato Fiorito, e poi a Centocelle e alla Garbatella. Ora ne verrà creato uno anche presso la facoltà di Architettura della Sapienza a Valle Giulia mentre in primavera sarà la volta del Campidoglio.

Dimostrazione che se si imparasse a condividere e rispettare di più ambienti e spazi comuni le nostre città avrebbero un aspetto migliore e più accogliente.

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