Una facciata in canne di bambu per un parcheggio | Edilone.it

Una facciata in canne di bambu per un parcheggio

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E’ proprio vero che ogni struttura è degna di portare la firma di un architetto; edifici residenziali, uffici, capannoni industriali… E garage. Opere che ormai sono degne di nota, al punto da spingere il sito Stress Free Parking a stilare una lista dei 10 parcheggi più cool al mondo.

E chissà che tra i citati del 2014 non ci sia anche il Parking Garage project, consegnato nel 2013 a East Hanover (USA; New Jersey) dallo Studio di Architettura di Vittorio Magnago Lampugnani, docente all’Eth di Zurigo con studio a Milano e Zurigo e autore del masterplan dei Campus Novartis di East Hanover e Basilea.

I circa 58.000 metri quadri di parcheggio sono stati realizzati per un colosso farmaceutico, la Novartis il cui campus in espansione – composto da uffici ma anche da zone residenziali – si sta allargando per “promuovere la creatività e la comunicazione”.

Tre piani interrati e tre fuori terra (più sottotetto utilizzabile), accolgono all’incirca 1.750 vetture; fanno eccezione una parte del piano terra e quello rialzato, che si affacciano sulla antistante promenade principale del campus con una vetrata che custodisce un fitness center “i cui interni” –affermano gli architetti- “sono caratterizzati da materiali naturali”.

Per evitare la ventilazione meccanica, le pareti della struttura – in calcestruzzo armato prefabbricato assemblato in loco – sono state lasciate aperte; inoltre, “al fine di evitare problemi di abbagliamento verso il quartiere, in parte residenziale, i guard-rail di sicurezza sono stati arricchiti di schermi per fermare la luce”.

Lungi dall’imitare i colleghi svizzeri Herzog e De Meuron lasciando aperto il parcheggio verso il campus, Magnago Lampugnani ha cercato di conferire un “aspetto amichevole” alla struttura studiando una vera e propria facciata.

Uno schermo composto di canne di bambù protegge residenti e impiegati dalla vista delle macchine, e il materiale – caloroso ed eco-friendly – è stato “reso ignifugo e disposto in modo da permettere la ventilazione naturale mantenendo una buona schermatura visiva”.

Non solo preoccupato per la salute dell’ambiente, Studio di Architettura pensa anche a quella della popolazione del campus, mettendo a punto una “scultorea scala aperta, che invita gli utilizzatori a percorrerla su e giù”, piuttosto che servirsi dei diversi ascensori. Insomma, per dirla all’americana “Healthy Wealthy Architecture”.

Scheda tecnica

Collocazione: East Hanover New Jersey, Campus Novartis

Superficie: 58.000 metri quadri

Piani: 6 fuori terra, 3 interrati, parte del piano terra e del mezzanino occupato da un centro Fitness

Struttura: Struttura prefabbricata in cemento armato, calcestruzzo con miscela di marmo. Pali di bamboo per la facciata: 2,85 metri, larghezza 22 cm. Spazio tra i pali 22 cm. i pali sono fissati alla struttura in calcestruzzo con staffe curve su barre di acciaio.

Progettisti: Vittorio Magnago Lampugnani, Francesco Porsia con Georg Krüger.

Architetto locale: Gensler, New York

Ingegneri strutturisti e civili: Tim Haahs; Turner Construction Company; Aurelio Muttoni

Illuminotecnica: Horton Lees Brogden Lighting Design – www.hlblighting.com

Altri: Sascha Lötscher Gottschalk+Ash International Design Consultants

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L’autore


Caterina Grosso

Laureata in Architettura per il progetto (Politecnico di Torino), Caterina Grosso collabora dal 2012 con la rivista Il Giornale dell’Architettura. Ha lavorato per la rivista parigina “Le Courrier de l’Architecte” e collabora da qualche mese con lo studio di comunicazione per l’architettura ComunicArch.

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