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Spagna, sempre più “green” sul lavoro

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In Spagna il 2,62% della popolazione, che corrisponde a circa mezzo milione di cittadini, sembra essere già impiegato nel settore green, e ora si programma un’ulteriore creazione di eco-posti di lavoro.  
Il rapporto “Green Jobs in una economia sostenibile”, condotto dall’Osservatorio di sostenibilità spagnolo (OSE) in collaborazione con la Fondazione Biodiversità, riporta la notizia per cui circa mezzo milione di persone sono attualmente impiegate nel settore verde, la maggior parte dei quali inseriti nella gestione e nel trattamento dei rifiuti (26,4%, ossia 140.343 persone) oltre che nella generazione di energia rinnovabile (20,6%, per un totale di 109.368 impiegati) con un trend occupazionale in costante aumento. 
Le presenze nel settore ambientale sono state calcolate in 530.947 posti di lavoro, aumentati di tre volte rispetto ai 158 mila del 1998, con una crescita di particolare rilievo nel settore delle energie pulite. 
Il maggior numero di posti di lavoro verdi sono però concentrati, secondo il rapporto, in Catalogna, seguita dall’Andalusia e da Madrid mentre la palma nera viene assegnata alla Cantabria, con poco più di 5.000 impiegati nel settore, insieme a La Rioja (5.720) e Navarra (9.328). 
Il comparto, in costante crescita, prevede quindi l’aumento del numero di posti di lavoro anche grazie all’incremento del quadro normativo che regola il settore delle energie pulite sostenendone lo sviluppo e mettendo in evidenza i settori emergenti tra cui l’edilizia sostenibile, la comunicazione ambientale, il turismo, il trasporto e la mobilità sostenibile, le colture agro-energetiche. 
Le stime indicano, in conclusione, che entro il 2020 i settori emergenti legati alla tutela ambientale metteranno a disposizione un milione di posti di lavoro.

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