Parchi Archeologici. Verso un'idea di parco a Suessula | Edilone.it

Parchi Archeologici. Verso un’idea di parco a Suessula

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L’area di Suessula (comune di Acerra, provincia di Napoli) sarà a breve musealizzata e potrebbe rientrare all’interno di un progetto più ampio di parco per le sue caratteristiche archeologiche, naturalistiche, ambientali.

La sede di Acerra dell’Archeoclub d’Italia onlus organizza un convegno nazionale sul tema dei parchi archeologici, come elemento per il recupero e lo sviluppo del territorio.
‘I Parchi Archeologici. Archeologia ed ambiente per la valorizzazione e lo sviluppo del territorio. Suessula: verso un’idea di parco’ è il titolo del Convegno in programma ad Acerra (NA) il 23 e 24 marzo 2007, articolato in due giornate: nella prima si affronterà il tema dei parchi archeologici in Italia e della loro capacità di stabilire un rapporto tra storia e paesaggio; nella seconda l’attenzione sarà incentrata, come caso emblematico, sull’area dell’antica città di Suessula, il cui nucleo urbano ricade nel territorio di Acerra, in località Calabricito, ove è in corso un processo di istituzione di parco ambientale ed archeologico. Il sito insiste in una vasta pianura fertile, nella parte sud-orientale della piana campana, compresa tra un’ampia ansa dei Regi Lagni e le pendici della collina di Cancello.

Il paesaggio che caratterizza questo territorio, raro frammento superstite della Campania Felix, è il risultato di millenni di interazione tra uomo e natura. Le più antiche testimonianze archeologiche risalgono all’età del rame (III millennio a.C.) e la frequentazione di questi luoghi è attestata con continuità nelle epoche successive quando fu fondata Suessula. Ricchissima di storia la città, raggiunse il suo massimo apice in età romana, per poi essere completamente abbandonata nel tardo medioevo. In seguito un fitto bosco e la vegetazione spontanea hanno celato e custodito i resti della città che recentemente stanno tornando alla luce. L’antica città, con le sue mura, i suoi edifici pubblici e le sue strade, giace in massima parte sotto un basso strato di terreno, dal quale emergono quelle strutture meglio conservate, testimonianze della presenza dell’uomo attraverso il tempo.

Adesso, in seguito a opere di bonifica e di disboscamento, la zona appare come un vasto ‘parco inglese’, una campagna coltivata costellata da ruderi affioranti, frutteti, e grandi alberi sparsi (pini, pioppi, querce) superstiti dell’antico bosco.

Negli ultimi anni, purtroppo, la zona ha subito un processo di degrado ambientale.
Una campagna di scavi, effettuata tra il 1999 e il 2002 e diretta dalla dottoressa Giampaola della Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta e dal professore Cerchiai dell’Università di Salerno, ha interessato un’area a sud-ovest della Casina Spinelli, residenza settecentesca dei conti omonimi, per un’estensione di circa 250 mq. Lo scavo, preceduto da un attenta fase di indagini di prospezione finalizzate ad individuare il perimetro urbano dell’antica città, ha parzialmente riportato alla luce la piazza del Foro e gli edifici pubblici della Suessula romana. Questa è l’area interessata dal progetto di museo e parco.

Il Parco, pertanto, potrebbe costituire un valido e fondamentale strumento di sviluppo sostenibile del territorio, in grado di coniugare la difesa ed il recupero dell’ambiente e del patrimonio archeologico con attività produttive legate all’offerta e alla fruizione di beni connessi.

Queste le ragioni che hanno motivato la sede locale dell’Archeoclub d’Italia a dare vita a questo convegno. L’iniziativa ha il Patrocinio della Regione Campania, del Comune di Acerra, del Dipartimento di Beni Culturali dell’Università degli Studi di Salerno, del Dipartimento di Conservazione Beni Architettonici ed Ambientali dell’Università degli Studi di Napoli ‘Federico II’ e dell’Agenzia Città del fare S.C.p.A.

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