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Nuovo Museo naturalistico nel Parco di Colfiorito

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S’inaugura il 29 giugno il museo naturalistico del Parco di Colfiorito (alle 10,30 alle casermette in via Adriatica a Colfiorito). L’allestimento museale, che ha trovatao alloggio nell’immobile già adibito a scuola durante la ricostruzione post-terremoto, si articola in 6 sezioni (storico-archeologica, paleontologica, palinologica, zoologica, geobotanica ed antartide) e comprende una ricca collezione di piante essiccate della palude di Colfiorito e delle zone limitrofe.

La sezione storico-archeologica riscostruisce la storia degli altipiani di Colfiorito occupati dai Plestini umbri fin dal Paleolitico Superiore attraverso tutte le varie fasi dell’Età del Ferro, fino alla costruzione della città di Plestia ed al suo successivo abbandono in epoca altomedievale, dedicando una particolare attenzione viene ai castellieri che sono elementi caratterizzanti del territorio.
La sezione paleontologica riguarda gli eventi geologici ed i siti paleontologici del territorio, mostrando i fossili rinvenuti nell’area, in modo particolare quelli riferiti ai mammiferi presenti anticamente; un attento studio è stato qui riservato al polline presente nel carotaggio effettuato nel territorio. Tra i diversi fossili in esposizione, trovano posto quelli dell’Hippopotamus antiquus risalente a 70.000 anni fa e ritrovato a Colle Curti.

La sezione palinologica evidenzia una ricerca effettuata sui sedimenti lacustri attraverso la quale è stato possibile ricostruire, con lo studio dei pollini, l’evoluzione della vegetazione negli ultimi 25.000 anni di storia della terra e si è potuto constatare il progressivo inaridimento dell’area degli Altipiani con il lento passaggio dalla fase del lago a quella della palude.

La sezione zoologica è divisa in due settori, il primo dei quali è dedicato agli insetti del luogo con una vasta collezione, sempre aggiornata, di coleotteri, lepidotteri ed emitteri. Sempre nell’ambito di questa sezione uno studio particolare riguarda, le libellule e i loro ciclo biologico. Il secondo settore approfondisce la conoscenza dell’avifauna della palude, descrivendo ogni uccello, le caratteristiche, la provenienza, le abitudini di vita.

Nella sezione geobotanica, anch’essa divisa in due settori, si illustrano la flora e l’erbario del museo naturalistico della Palude di Colfiorito nella floristica, mentre le carte geobotaniche ed i plastici del Parco Regionale e del bacino imbrifero sono presenti nella sezione cartografia.

Nell’ultima sezione denominata Antartica è stato esposto il materiale proveniente dalla mostra itinerante che riguarda quel continente, che è interessato da una grande biodiversità: ultimo ad essere stato scoperto ed esplorato da uno specifico programma nazionale delle ricerche in Antartide (P.N.R.A) curato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il museo è nato dalla volontà congiunta di Comune di Foligno, Regione Umbria, Parco Regionale di Colfiorito e del Gal Valle Umbra Sibillini.

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