L'ortoterapia: quali specificita' per la progettazione? | Edilone.it

L’ortoterapia: quali specificita’ per la progettazione?

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Paglia, bambù, canna palustre, salice, ortoterapia, terra cruda e verde tecnico: questo il percorso tra le possibilità dell’architettura vegetale, che Edilone.it sta trattando ‘a puntate’ grazie al contributo di esperti della materia, in attesa di Green Utopia, la “città verde” che prenderà forma durante il Fuorisalone 2014 animando la Fabbrica del Vapore, grazie alla collaborazione tra Milano Makers, Nemeton Network e Wolters Kluwer Italia.

Prosegue il ‘viaggio’ nell’architettura vegetale con l’ortoterapia e i suoi risvolti nel benessere ‘raccontati’ da Monica Botta, fra i protagonisti di Green Utopia.

L’ Horticultural therapy in italiano è definibile come Terapia Orticulturale o Ortoterapia. Per ortoterapia si intende un processo terapeutico, ri-abilitativo che utilizza il contatto con la terra, per attività atte a migliorare condizioni sociali, educative, psicologiche, fisiche delle persone, apportando benefici al corpo, allo spirito, alla mente. Attraverso la cura delle piante ed il contatto con la natura, in contesti socio-sanitari consoni e mediante progetti opportunamente concepiti, si può migliorare la qualità di vita delle persone.

Gli spazi e i progetti di ortoterapia possono essere realizzati in qualsiasi contesto, devono però avere delle caratteristiche specifiche che ne identifichino gli intenti ri-abilitativi. In tal senso l’American horticultural therapy association, definisce che gli Horticultural therapy gardens ovvero i giardini per la terapia orticolturale, gli Atha, sono di fatto dei giardini terapeutici, progettati per raggiungere obiettivi nel trattamento della persona e principalmente per supportare le attività orticole. Un giardino per la terapia orticolturale è inoltre progettato in modo tale che gli stessi fruitori siano in grado di curare la vegetazione del giardino stesso.

Preparare la terra, seminare, conoscere i tempi e le stagioni, prendersi cura della pianta ottenendo germogli, fiori e frutti, sono una serie di processi dal forte potenziale educativo. Inoltre questo tipo di attività ri-abilitativa permette lo sviluppo di sollecitazioni sensoriali (rapportarsi con colori, profumi, texture, gusti e suoni della natura), di responsabilità sociale all’interno della comunità, aumento della stima verso se stessi e dell’affetto verso gli altri, di autonomia decisionale e di comprendere i processi e le tempistiche del lavoro che seguono i processi naturali.

I risultati ottenuti attraverso l’ortoterapia, percorso che va svolto, secondo la definizione dell’Atha, con la presenza di un terapeuta esperto che possa guidare e monitorare l’utente, sono da tempo presi in considerazione dal mondo scientifico ed anche in Italia diverse realtà socio-sanitarie l’hanno introdotta con interessanti risultati.

Questo tipo di terapia è rivolta a qualunque tipo di persona che voglia perseguire un benessere fisico e psicologico, in particolare modo è consigliata ad una serie di utenze con fragilità fisiche e psicologiche, poiché attraverso la cura e il contatto con il verde, si è riscontrato un miglioramento in termini terapeutici ma anche sociali. Interessanti risultati sono stati ottenuti da bambini, persone con fragilità psichiatriche, bambini affetti da autismo o con difficoltà di apprendimento, persone con fragilità intellettive, persone con disabilità motorie fisiche o psicofisiche, anziani e malati di Alzheimer, persone introdotte in istituti riabilitativi. 

Usare l’ortoterapia come tramite per raggiungere uno stato di benessere, può diventare un importante e stimolante ausilio alla terapie convenzionali, coinvolgendo in maniera sinergica professionalità differenti che possono veicolare il processo ri-abilitativo indirizzato alla persona fragile.

Green Utopia, architettura vegetale

Green Utopia è l’evento curato dall’architetto Maurizio Corrado e organizzato da Nemeton Magazine, Milano Makers e Wolters Kluwer Italia dall’8 al 13 aprile 2014, negli spazi della Fabbrica del Vapore in via Procaccini 4 a Milano. La piccola città utopica di duemila metri quadri con esempi reali di architettura vegetale sarà la più innovativa e concreta risposta alle esigenze di sostenibilità contemporanee nell’architettura e nel design. 

Visitando Green Utopia, uno degli eventi di Sharing Design, la manifestazione a cura di Milano Makers, si potranno toccare con mano le proposte più innovative dell’abitare e del vivere “green”. Fra gli esperti protagonisti dell’iniziativa vi saranno Eliana Baglioni, Mauricio Cardenas, Francesco Poli, Monica Botta e Andrea Facchi, di Geologika Collettiva. La città vegetale vivrà di giorno con laboratori e workshop operativi di autocostruzione mentre la sera si accenderà di luci, proiezioni, musica, teatro, performance trasformando l’utopia green in uno spettacolo continuo.

Il focus di attenzione è verso le tecniche dell’architettura vegetale e alternativa. L’uso in architettura e design dell’elemento vegetale, considerato come materiale primario della costruzione, è un nuovo atteggiamento che considera il verde come l’ambiente ideale per la vita dell’uomo. La città che ne deriva tende a portare dentro di sé la foresta togliendo il confine fra natura e costruito.

L’Autore


Monica Botta

Architetto paesaggista libera professionista, socia ordinaria dell’Associazione Italiana di Architettura del Paesaggio – AIAPP, specializzata nella progettazione di Healing Gardens e verde terapeutico. Affianca alla professione l’attività didattica, con interventi sia presso il Politecnico di Milano, – Falcoltà di Architettura, l’Università degli Studi di Milano – Facoltà di Agraria, che alla Scuola Agraria del Parco di Monza.

Lavora alla formazione e alla ricerca di nuove soluzioni nonché alla valutazione dei benefici del verde terapeutico ed è coideatrice di un progetto pilota sui Parchi Terapeutici in Italia. Ha scritto “Corretta progettazione e impostazione di uno spazio verde dedicato ad attività riabilitative per disabilità psichiche attraverso l’uso dell’ortoterapia” facente parte del Quaderno di Ortoterapia edito dalla Scuola Agraria, e il libro “Healing garden. Un giardino terapeutico per anziani, disabili, bambini”.

E’ autrice di numerosi articoli su riviste specialistiche e su web, e viene spesso chiamata a portare le sue testimonianze in qualità di relatrice nei diversi convegni e congressi sul paesaggio e medico-scientifici, che sempre più spesso dedicano attenzione a queste tematiche. E’ inoltre coofondatrice dell’Associazione Italiana di Ortoterapia – AssIOrt.

Riferimenti Editoriali


Progettazione bioclimatica per l’architettura mediterranea

Un manuale di nuova generazione di architettura bioclimatica

Il testo rappresenta un manuale di nuova generazione di Architettura Bioclimatica, il primo che tenga conto non solo delle tecnologie più avanzate ma anche della geografia dei luoghi nei quali vengono erette le costruzioni.

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Riferimenti Editoriali


Manuale pratico del verde in architettura

Progettazione e realizzazione del verde in architettura

Il volume riunisce le numerose specifiche dell’uso dell’elemento vegetale in rapporto all’architettura, alla città e al paesaggio, alla progettazione e realizzazione degli spazi verdi.

Autore:   •   Editore: Wolters Kluwer Italia   •   Anno:

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