Legno e materiali traspiranti per un ufficio in Friuli | Edilone.it

Legno e materiali traspiranti per un ufficio in Friuli

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A Martinazzo di Cassacco, in provincia di Udine, è stato inaugurato nelle scorse settimane un edificio all’avanguardia per le caratteristiche tecniche specialmente in materia energetica. Si tratta della nuova sede di DomusGaia, azienda friulana specializzata – non a caso – in bioedilizia ed efficienza energetica, impegnata a fornire ‘su se stessa’ un saggio efficace del mix progettuale che garantisce prestazioni termiche eccellenti e attenzione alla sostenibilità.

Firmato dall’arch. Giulio Muser, l’ufficio è caratterizzato da grandi volumi geometrici, unità elementari primarie, monolitiche, distinte da forme rettangolari, elementi organizzati in strutture aperte e sequenze seriali. Le soluzioni progettuali soddisfano due esigenze primarie: da un lato valorizzare la sede con un’architettura moderna ed essenziale, dal taglio minimalista, dall’altro dare vita a un edificio che potesse facilmente in futuro cambiare destinazione d’uso, possibilità garantita grazie all’uso di flessibili divisori interni.

A livello tecnico sono stati utilizzati esclusivamente materiali sani, traspiranti, con elevata inerzia termica e un altissimo comfort abitativo. Per essere molto isolata dal freddo ma anche dal caldo sono stati necessari diversi accorgimenti che aumentano le prestazioni termiche, come i vetri fissi con triplo vetro esterno selettivo. Essendo esposto ad un clima piuttosto rigido d’inverno e molto caldo d’estate, l’involucro dell’edificio è stato progettato con grande inerzia termica per resistere ad entrambe le situazioni. Ad agevolare infatti il basso consumo energetico è soprattutto la costruzione in legno, coibentata in modo corretto, con una massa interna sufficientemente dimensionata, atta a consentire l’accumulo il più possibile allungato di “freschezza”.

La combinazione del pannello X-Lam con l’isolante in fibre di legno morbide e con un pannello in fibre di legno ad alta densità, determina un’alta capacità massica e un’elevata capacità di accumulo termico, presentando contemporaneamente un basso indice di conduttività termica. Anche nel tetto, che è la parte più esposta dell’edifico alle intemperie, il pannello X-lam isolato con fibre naturali come la cellulosa priva di boro determina un’ottima capacità isolante che da un lato protegge dal freddo, dall’altro determina un elevato sfasamento e smorzamento che protegge dal caldo. Al fine di evitare il surriscaldamento dei materiali che compongono la copertura, è stata inoltre impiegata una particolare guaina riflettente per limitare l’irraggiamento solare.

La struttura inoltre fa un ampio ricorso alle energie rinnovabili per la sua alimentazione, attraverso un impianto solare termico e uno fotovoltaico. Una centrale di regolazione bioclimatica gestisce gli apporti energetici gratuiti in modo automatico e secondo le necessità dell’edificio. È la domotica con una speciale declinazione bioclimatica a decidere dove destinare l’energia prodotta dal fotovoltaico e dal solare termico. Un sistema di ventilazione a doppio flusso con recupero di calore ad alta resa estrae l’aria viziata dagli ambienti di lavoro che, prima di essere espulsa all’esterno, attraversa uno scambiatore dove cede il suo calore all’aria immessa, dall’esterno, negli uffici. Quest’ultima, prima di essere immessa nell’ufficio, passando nello scambiatore, viene filtrata e recupera oltre il 90% del calore dell’aria espulsa, preriscaldandosi. In questo modo chi lavora beneficia di aria sempre fresca, filtrata, temperature uniformi e umidità controllata, oltre che di bassissimi consumi energetici.

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