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L'Appennino, il nuovo parco europeo

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Toscana, Liguria ed Emilia Romagna hanno firmato un accordo per favorire una crescente e solida collaborazione tra i parchi e le aree protette appenniniche, il “Protocollo d’intenti per l’attuazione della Convenzione degli Appennini”.

Questo impegno tra le regioni favorirà iniziative coordinate a rendere la parte settentrionale dell’Appennino un grande parco unitario, di rilevanza europea.

Come ha dichiarato l’assessore toscano Marco Betti, questa cooperazione aiuterà «a sviluppare azioni specifiche per la salvaguardia della biodiversità, la valorizzazione delle risorse storiche e culturali, il turismo sostenibile, la manutenzione attiva del territorio tramite il coinvolgimento diretto di cittadini e imprenditori locali e l’educazione ambientale rivolta ai giovani»

La promozione dei luoghi potrà avvenire tramite progetti di scambi culturali, nell’ambito della Carta europea del Turismo Sostenibile e sarà favorita la certificazione territoriale ed ambientale.

Verranno svolte le attività legate alla riscoperta delle lavorazioni tradizionali e, contemporaneamente, si perseguirà un processo di diffusione di politiche legate al campo della bioarchitettura; non saranno tralasciate scelte indirizzate al miglioramento dell’efficienza energetica.

Dall’accordo delle tre Regioni nasce un Comitato Congiunto; esso si occuperà di programmare un piano d’azione che coinvolga tutti coloro che hanno sottoscritto la Convenzione Nazionale degli Appennini, nel 2006.

Il Comitato coordinerà quindi: il Ministero dell’Ambiente, le quindici le regioni della dorsale appenninica, Legambiente, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (Uncem), Unione delle Province d’Italia (Upi), Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) e Federparchi.

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