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La Convenzione europea del paesaggio

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Importante Conferenza internazionale sull’attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio a otto anni dalla sua firma a Firenze. Si tiene dal 12 al 15 novembre prossimo, nell’ambito della prima edizione della Biennale toscana del paesaggio. Il primo appuntamento di questa biennale è organizzato presso la Fortezza da Basso di Firenze, promosso dalla Regione Toscana insieme all’Associazione nazionale dei comuni italiani, in collaborazione con la Rete europea degli enti locali e regionali per l’attuazione della Convenzione europea del paesaggio e con la Sezione toscana dell’Istituto nazionale di urbanistica.

La cultura del paesaggio in Europa e nelle sue regioni: la Convenzione Europea del Paesaggio Sessione inaugurale della Prima conferenza europea del paesaggio?

BIENNALE TOSCANA DEL PAESAGGIO (12-15 novembre 2008, Firenze – Fortezza da Basso)
Introduce e coordina Claudio Martini, presidente della Regione Toscana
Saluti Leonardo Domenici, sindaco del comune di Firenze e presidente ANCI
Lectio Magistralis Marco Romano – L’estetica della città

“Il paesaggio è un ponte che l’uomo continua a costruire tra passato e futuro. E’ il luogo della memoria e della nostalgia e anche l’ambiente reale della nostra esistenza e il fondamento della nostra speranza. E’ qualcosa che riguarda il nostro io, le nostre percezioni soggettive, la nostra “casa”. Ed è comunque un patrimonio comune che possiamo percepire, apprezzare e studiare come qualcosa che tutti ci riguarda. Per la Convenzione Europea del Paesaggio, firmata a Firenze nel 2000 e ratificata dall’Italia (Legge 14/ 2006), il paesaggio è un “bene” quale che sia il valore che gli viene attribuito. E’ la «componente essenziale del contesto di vita delle popolazioni, espressione della diversità del loro comune patrimonio culturale e naturale, nonché fondamento della loro identità». Paesaggio, dunque, non sono solo i luoghi più belli o le vedute storiche o più suggestive. Ma lo sono anche tutti i segni delle trasformazioni del tempo, dell’intreccio di popolazioni, culture, conflitti e attività della storia umana. E’ lo specchio della società che lo abita e del suo modo di interagire con la natura e di organizzare il proprio spazio fisico così come le proprie relazioni di convivenza o di conflitto all’interno e oltre i propri confini.
Le colline toscane, un borgo antico, ma anche una rete autostradale o ferroviaria o un’acciaieria davanti a un porto mercantile sono paesaggio. E’ in tutta questa varietà di luoghi e di storie che un paesaggio esprime l’identità di un popolo e le trasformazioni che lo hanno caratterizzato. Per questo il paesaggio va tutelato ma non può essere imbalsamato. Salvaguardarlo è gestirne l’evoluzione e
leggerne, tra i segni e gli elementi che racchiude, le regole che debbono guidare il suo mutamento e la conservazione del suo valore lungo lo scorrere del tempo e attraverso lo stesso modificarsi delle sue forme. Il paesaggio è dunque una questione civile, culturale, di governo. E’ il luogo e il destinatario di una riflessione strategica che l’Europa richiede per ripensare e rimodellare in profondità le politiche territoriali, paesistiche, ambientali nel loro ancoraggio alla qualità e alla solidità dello sviluppo
economico e dell’integrazione sociale”. Questo il manifesto cui la suddetta Conferenza s’ispira.

A conclusione incontro con la stampa a cui saranno presenti Joaquim Nadal i Farreras Ministro per la Politica territoriale e i Lavori pubblici della Régione Catalogna (Spagna), vice-presidente della Rete europea degli enti locali e regionali per l’attuazione della
Convenzione europea del paesaggio (RECEP-ENELC) Riccardo Conti Assessore al territorio e alle infrastrutture della Regione Toscana.

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