La Biennale di Venezia svela Un Giardino italiano a Tianjin | Edilone.it

La Biennale di Venezia svela Un Giardino italiano a Tianjin

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Arriva in Italia il progetto architettonico e paesaggistico che lo studio dell’architetto Mario Occhiuto (mOa) sta realizzando in Cina. Sarà esposto in un’installazione della 11. Mostra internazionale di Architettura di Venezia dal 14 settembre al 23 novembre 2008 nei padiglioni Thetis.

Il progetto “Un Giardino italiano a Tianjin“, la cui presentazione è curata dallo stesso architetto Mario Occhiuto con la partecipazione di Mimmo Paladino, è particolarmente calzante con il tema proposto dalla 11. Mostra di Venezia: «Out There: Architecture Beyond Building». La sua elaborazione è avvenuta nell’ambito del Programma di Cooperazione Ambientale italo-cinese attivato tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio italiano e il MEP (Ministry of Environmental Protection of China), all’interno del quale i temi dello sviluppo sostenibile, dell’ambiente urbano e della sua qualità occupano un posto di grande rilievo.

Il progetto che lo studio dell’architetto Occhiuto (mOa), sta realizzando in Cina è relativo ad un giardino destinato a sorgere su un’area di 6 ettari a 100 Km a sud-ovest di Pechino, nella municipalità autonoma di Tianjin, città storicamente e culturalmente molto legata all’Italia, in quanto sede dell’unica Concessione Italiana in Cina durante la prima metà del secolo scorso. In base a tale piano si sta realizzando un nuovo spazio verde urbano che recuperi, in chiave moderna e nel rispetto della conservazione della biodiversità, le caratteristiche dei “giardini all’italiana” e che possa costituire il baricentro dello sviluppo di nuovi insediamenti, non solo abitativi, di Tianjin.

Mario Occhiuto, che da anni sviluppa progetti architettonici attenti ai principi di sostenibilità ed è già presente in Cina con numerosi lavori, ha proposto un nuovo concetto di giardino, tentando di andare oltre la pura architettura delle forme. Il giardino si presenta come una nuova variante del disegno paesaggistico, in cui l’attenzione per l’ambiente si coniuga armoniosamente con il progetto, la funzionalità degli spazi e l’arte. Espressione della contaminazione culturale che prosegue tra Italia e Cina, il giardino trova la sua unità formale e la fluidità dei percorsi nelle linee della Venere di Botticelli e, a sottolineare l’intento educativo del progetto, ospiterà opere di artisti italiani contemporanei.

L’istallazione comprenderà tre ambienti diversi: il primo introdurrà i visitatori in un’atmosfera introspettiva, in netto contrasto con l’esterno; il secondo, ambiente principale, illustrerà il progetto attraverso impressioni e suggerimenti visivi; il terzo sarà invece dedicato alla storia del progetto architettonico, in modo più didascalico.

L’acqua e l’immagine saranno le protagoniste dell’installazione. Nel secondo ambiente, una grande vasca colma d’acqua e attraversata da una passerella centrale accoglierà, come galleggianti, sculture di Mimmo Paladino e opere di altri artisti, quali Maurizio Orrico e Giovanni Casellato. Sulle pareti laterali, esattamente nello spazio disegnato da otto grandi nicchie ad arco, saranno proiettati video inediti, realizzati per l’occasione, che racconteranno i temi sperimentati nel progetto del giardino.

L’11. Mostra Internazionale di Architettura dal titolo “Out There. Architecture Beyond Building“, diretta da Aaron Betsky ed organizzata dalla Biennale di Venezia presieduta da Paolo Baratta, sarà inaugurata il prossimo 12 settembre. La vernice avrà luogo nei giorni 11, 12 e 13 Settembre 2008. Secondo Betsky, con il suo titolo, l’11a Mostra “vuole esporre un dato di fatto ovvio: l’architettura non è ‘il costruire’. Gli edifici sono oggetti, e l’atto del costruire produce gli oggetti-edifici, ma l’architettura è qualcosa d’altro. È il modo di pensare e di parlare sugli edifici; è il modo di rappresentarli, di realizzarli: questo è architettura”.

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