Immobili: certificazione energetica e bioedilizia a Cremona | Edilone.it

Immobili: certificazione energetica e bioedilizia a Cremona

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Il mondo delle certificazioni energetiche è assolutamente intricato, per questo Fimaa, gruppo mediatori immobiliari, aderente ad ASCOM, e Unioncase hanno organizzato a Cremona, nella sede dell’Associazione Commercianti, un incontro sul tema della certificazione energetica e sulle opportunità per chi vuole migliorare il proprio edificio. 

L’incontro si è aperto con l’inquadramento legislativo e normativo. Sono quindi spiegate le nozioni base di efficienza energetica fino ad introdurre la figura del certificatore – che deve essere iscritto ad un albo professionale ed inserito in un apposito elenco regionale – e l’attestato che definisce, su questo tema, le caratteristiche dell’edificio. Il convegno si è concluso con l’analisi di un caso concreto, con la valutazione delle opportunità di miglioramento degli immobili grazie alle detrazioni fiscali e, infine, con una breve riflessione sulla bioedilizia. Si è ricordato anche che la politica del governo incentiva gli interventi di risparmio energetico offrendo rilevanti sgravi fiscali per lavori di ristrutturazione della casa che ne migliorino l’efficienza energetica. Vantaggi ai quali possono accedere tutti i cittadini. Senza dimenticare che la certificazione energetica è obbligatoria per gli edifici di nuova costruzione e, dal primo luglio, diverrà obbligatoria anche per le costruzioni per le quali viene stipulato un nuovo contratto d’affitto

“Anche Cremona – ha illustrato il relatore Boccacci – intende favorire costruzioni ad alto rendimento energetico. Il Comune ha introdotto bonus volumetrici che permettono di avere un miglior rapporto di edificabilità se si è in classe A, A+ o B. Inoltre, in questo caso, gli oneri di costruzione sono inversamente proporzionali alla qualità dell’edificio. Non meno interessanti le opportunità per gli edifici più datati. L’esperienza dell’applicazione di questa prassi su edifici condominiali costruiti fino agli anni ‘80 dimostra che si può ottenere una riduzione dei consumi del 40%”.

“La certificazione energetica – ha concluso Paolo Feroldi – è uno strumento importante per migliorare la trasparenza del mercato immobiliare : la certificazione consente agli interessati di pretendere dal fornitore (venditore) di un immobile informazioni affidabili sui costi di conduzione; l’acquirente, da parte sua, deve poter valutare se gli conviene o no spendere di più per un prodotto migliore dal punto di vista della gestione e manutenzione. Anche i produttori ed i progettisti possono confrontarsi in tema di qualità edilizia offerta. La certificazione, infine, risulta vantaggiosa per i proprietari che apportano miglioramenti energetici importanti ma poco visibili, come isolamenti di muri, tetti, etc. che possono veder riconosciuti i loro investimenti”. 

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