Il primo edificio in laterizio a energia quasi zero: e4 Brikhouse 2020 | Edilone.it

Il primo edificio in laterizio a energia quasi zero: e4 Brikhouse 2020

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Lo scorso 16 ottobre è stato inaugurato in Austria, nella città di Zwettl, il primo edificio a “energia quasi zero” realizzato interamente il laterizio: e4 Brickhouse 2020. L’edificio può far fronte al 100% del fabbisogno di energia richiesta attraverso risorse rinnovabili, grazie ad un involucro altamente prestazionale realizzato con una soluzione monostrato in laterizio portante.

Per questo progetto, realizzato in poco più di un anno, grazie a un illuminato investitore privato, Schiller Bau, è stato scelto il laterizio di Wienerberger, che ha permesso di superare gli ambiziosi obiettivi, in quanto a autosufficienza energetica e ad alto standard di benessere abitativo.

L’edificio rispetta i parametri energetici definiti dall’Unione europea dalla Direttiva 2010/31/EU, che definisce chiari obiettivi da realizzarsi entro il 2020: incremento del 20% dell’efficienza energetica, aumento del 20% dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e riduzione del 20% delle emissioni CO2.

La progettazione si basa sul concetto di “Casa solare”, in cui una tanica di acqua di grandi dimensioni, all’interno dell’immobile, riscaldata dai collettori solari sul tetto, assolve completamente alle richieste di calore durante il periodo invernale. Una piccola caldaia a pellets viene saltuariamente attivata in caso di maggior fabbisogno. Dalle analisi fatte sul modello risulta che il fabbisogno totale dell’edificio è pari a -3.57 kWh/m²/a, raggiungendo così l’obiettivo di edificio a energia quasi zero. Il progetto Brickhouse e4 rappresenta, quindi, una soluzione completa in laterizio che garantisce elevatissimi standard energetici pur mantenendo i costi di costruzione allineati alla media austriaca.

La parete è composta da laterizi rettificati riempiti con lana di roccia (Porotherm PLANA+ di Wienerberger), dallo spessore di 49 cm e un Valore U pari a 0,13W/m²K, per fornire un elevato livello di comfort interno e garantire elevati standard qualitativi. Sarà l’istituto Ait (Austrian institute of technology) a monitorare l’edificio per due anni, analizzandone i valori dei consumi e della produzione di energia associati all’analisi della qualità dell’aria interna.

La Brickhouse potrebbe rappresentare un valido esempio di casa del futuro, visto che le normative richiedono che essa soddisfi severi requisiti di legge, tra cui le crescenti esigenze dei suoi residenti. In un periodo di 12 mesi, una famiglia produce più energia di quanta ne utilizzi, questo costituisce un positivo bilanciamento tra CO2 e energia primaria, tutto ciò a prezzi accessibili. Tale progetto incontra le esigenze del cliente sensibile al tema dell’ecosostenibilità per la costruzione delle proprie abitazioni, senza rinunciare al comfort abitativo. 

Progetto pioniere, questa abitazione è la conferma anche che la massima efficienza energetica può essere raggiunta anche con il laterizio. In riferimento agli obiettivi imposti dell’Unione Europea, infatti, il modello di abitazione a Zwettl presenta un positivo bilanciamento tra CO2 e energia primaria e questo è possibile, soprattutto, grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili. Per la costruzione dell’abitazione è impiegato un aggregato fotovoltaico che produce sufficiente elettricità per un intero anno e il sole sarà utilizzato per fornire acqua calda e termica.

 

 



 



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