Il Legno Lamellare, due magnifici esempi italiani | Edilone.it

Il Legno Lamellare, due magnifici esempi italiani

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Moretti Interholz – Centro Benessere Gelso Sport – Bellaria-Igea Marina (Rimini)

Questo bel progetto, realizzato, per quanto riguarda la struttura in legno lamellare, da Moretti Interholz, riguarda un centro sportivo e benessere che sorge attualmente nella bella cittadina della riviera romagnola. La copertura, montata in 35 giorni per un totale di 1500 m2, fu progettata per resistere a carichi strutturali di 45 kg/m2, carichi permanenti portati da 50 kg/m2 e carichi accidentali da neve da 160 kg/m2. Le travi in legno lamellare utilizzate per la copertura avevano una classe di resistenza al fuoco R60. La soluzione progettuale prevedeva una volta in legno lamellare basata su 10 capriate curve, costituite da un arco superiore e da una coppia di catene immesse al fine di contenere la spinta di carico, il tutto completato da un’orditura secondaria di travetti.

L’azienda, in fase di produzione, ottimizzò la lunghezza delle travi in modo di renderle esattamente della stessa dimensione della luce complessiva coperta dalla capriata, soluzione che ha minimizzato in modo significativo l’utilizzo di giunzioni metalliche e preservato l’impatto visivo del legno. Molto interessante in questa realizzazione la complessità geometrica dettata dalla multifunzionalità dell’edificio per cui la pianta da rettilinea diventa improvvisamente curvilinea, ragion per cui non tutte le capriate potevano risultare disposte parallelamente fra loro ed è stato quindi necessario diversificarne la lunghezza per adattarla, come detto, alla luce libera, la quale dopo un inizio costante a 29 metri si riduce progressivamente. Nel complesso l’effetto ottico è quello di una struttura che tende ad avvitarsi, ciò ha reso necessario che anche gli elementi secondari, cioè i travetti dell’orditura, fossero elementi unici, diversificati fra loro per lunghezza e lavorazione alle estremità. Il legno lamellare è una soluzione sempre più applicata anche nelle strutture sportive ad alto tasso di umidità come appunto le piscine o i centri benessere, grazie al livello elevato raggiunto dalla qualità degli impregnanti con cui vengono trattate le travi per proteggerle dalla marcescenza e dall’attacco degli insetti xylofagi.

Stratex – Restauro Teatro San Carlo – Napoli

Il completamento di questo grande piano di riqualificazione di uno dei monumenti italiani più importanti dedicati alla musica e alla danza classica risale a circa tre anni fa. Nell’ambito del noto progetto pluriennale di restauro architettonico e funzionale del teatro partenopeo, terminato a fine 2009 e inaugurato nel gennaio del 2010, l’azienda friulana Stratex ha completato il rifacimento della platea e della torre scenica del teatro San Carlo, utilizzando i propri materiali.

Nel dettaglio, la platea dello storico teatro è stata restaurata ricreando una superficie lignea di circa 400 m2 su una struttura di pilastri e travi in legno lamellare che hanno dovuto essere prodotte sottostando ad un vincolo particolare. L’unico punto di passaggio per fare entrare il materiale nel teatro era la porta d’ingresso della platea che ha imposto un limite alla lunghezza massima delle travi utilizzate. Altri vincoli progettuali erano rappresentati dal rispetto della curva originale della platea così come progettata nel 1816 dall’architetto Antonio Nicolini, nonché dal rispetto dei parametri legati all’acustica, alla resistenza statica e alla resistenza al fuoco, parametro che come noto risulta di importanza fondamentale in luoghi come questi. L’altro intervento di Stratex ha riguardato la ricostruzione della torre scenica su una superficie di ben 1200 m2 per la quale il legno lamellare è andato a sostituire completamente la preesistente struttura in calcestruzzo armato. Anche in questo archi e travi lignei sono andati a costituire il nuovo “tetto” della torre scenica che si alza fino a 35 metri dal piano stradale e deve oltretutto reggere il peso dei macchinari per la movimentazione delle scene. Per questa ragione è stata utilizzata una grande trave reticolare in grado di sostenere tutti i motori e i meccanismi di deviazione delle scene, dotata di un parametro R120 di resistenza al fuoco.

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