I più bei giardini d'Italia visitabili da Monaco | Edilone.it

I più bei giardini d’Italia visitabili da Monaco

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L’Istituto Italiano di Cultura a Monaco, grazie alla collaborazione del Bayerischer Rundfunk, ed in occasione della serie di documentari “Faszination Kunst”, che verranno successivamente trasmessi anche in tv, sta presentando dalla scorsa settimana gli apici dell’arte giardiniera italiana. Quattro gli appuntamenti iniziati mercoledì scorso con la presentazione dei giardini di Firenze.

Dal 5 marzo e per altri tre mercoledì, sempre alle 19.30, la serie proseguirà con “I giardini degli artisti in Toscana“, il 12 marzo con “I giardini del Veneto” e, infine, il 19 marzo “I giardini di Venezia“.
Grazie al documentario “I giardini degli artisti in Toscana”, che il 9 marzo sarà trasmesso anche dalla tv bavarese, si spiegherà che il paesaggio della regione stessa è organizzato proprio come un sontuoso giardino, che in ogni epoca ha affascinato ed ispirato artisti. Molti pittori, scultori e maestri di vita contemporanei, provenienti da tutto il mondo, si sono rifatti a questo antico paesaggio culturale al fine di realizzare il loro sogno di una vita semplice condotta in campagna in armonia con la natura. Quasi tutti si sono creati dei giardini oppure hanno coinvolto nelle loro opere il paesaggio a cielo aperto.

La regista Gaby Imhof-Weber nel suo lavoro presenta i più bei giardini di artisti, dopo una visita ad essi e ai loro proprietari. Il ricco contenuto va dal giardino di sculture di Daniel Spörri, passa attraverso il Bosco della Ragnaia di un americano, il roseto e boschetto di Horst Antesi oppure il paradiso incantato di Marco Gorky e Matthew Spender, fino a giungere alla grandiosa collezione artistica nel parco della Fattoria di Celle di Giuliano Gori. Gli artisti forniscono impressioni sui loro giardini e raccontano come il paesaggio toscano abbia impresso le loro vite ed opere.
Il 12 marzo l’Istituto presenterà il documentario “I giardini del Veneto”, sorti a partire dai secoli XVI e XVII, quando la Repubblica di Venezia stava perdendo il suo splendore e la sua potenza e quando i ricchi veneziani si trasferivano sulla terra ferma. Famosi architetti, primo fra tutti Andrea Palladio, realizzano giardini e ville signorili noti solamente a pochi.
Il filmato della Imhof-Weber riprende giardini storici di proprietà privata ormai da numerose generazioni, come quelli di Villa Brenzone sul lago di Garda, Villa Allegri Arvedi e Villa Rizzardi in Valpolicella, Villa Barbarigo in Valsanzibio, Villa Trento da Schio a Costozza di Longare o Giardino Giusti a Verona. Delle riprese sensibili e soggettive riproducono i giardini e il loro paesaggio sotto una prospettiva impressionante. Questo documentario sarà trasmesso in televisione il 22 aprile.
Per finire, come accennato, il 19 marzo sarà proiettato il documentario “I giardini di Venezia”, atteso in televisione il 25 maggio. Si tratta di una Venezia sconosciuta, una Venezia lontana dalla folla di turisti. Al di là di alte mura si nascondono incantevoli giardini , la cui esistenza è nota a pochi. Dietro a sfarzosi palazzi sul Canal Grande si celano isole verdi e oasi di bellezza e di silenzio, nascosti da portali in ferro ricoperti di rose oppure da modeste porte di abitazioni lungo piccoli e modesti canali dove non si addentra alcun straniero.
Ancora dietro la macchina da presa, la Imhof-Weber mostra giardini di nobili, incantevoli giardini di artisti, il vecchio giardino di un convento, i giardini di Peggy Guggenheim oppure il piccolo orto di un gondoliere pittore. Sono inoltre documentati anche i “giardini cadenti di Venezia”, una maestosa mostra in occasione dell’ultima Biennale di Venezia nella chiesa di San Stae, dove gli interni barocchi sono stati trasformati in un poetico bosco incantato.
Il film è un divertente viaggio in barca alla scoperta della città lagunare. Una giornata a Venezia fino a notte tarda. Delle riprese spettacolari dalla barca presentano la città e i suoi giardini sotto un’impressionante prospettiva.
Così, trasportati idealmente nel labirinto di vicoli di Firenze, Venezia o Verona, oppure oltre le alte mura di ville e palazzi, si potranno visitare, all’IIC, i tesori nascosti della grande arte del giardinaggio italiano che è stata imitata nel mondo intero.

Per altre informazioni, consultare il sito web:
http://www.iicmonaco.esteri.it/

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